Cartoomics Milano 4 Marzo 17

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Non potevamo mancare a questo grande evento,anche per non perdere l’incontro con il nostro

Don Alemanno di Jenus & Felinia di Sketch & Breakfast

 

Sotto,tutte le foto,non sono tantissime,anche perchè me lo volevo godere!! 🙂

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Le 25 bare di Evita

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LOGOFREDDY

La macabra odissea del cadavere di Evita Peròn, la moglie del presidente argentino che, mossa da autentica vocazione o spinta da un freddo calcolo demagogico, si adoperò tanto a favore dei ceti meno abbienti da passare alla storia come l”angelo dei descamisados’. Alla caduta del dittatore la salma della presidentessa cominciò un grottesco viaggio durato più di vent’anni. Un’assurda vicenda che non manca di risvolti inquietanti.
Il cadavere di una donna appeso per i piedi al soffitto di un laboratorio. La decomposizione lo sta devastando. Le membra si sono rattrappite e la pelle ha assunto un colore nerastro. Da tre mesi quei poveri resti sono straziati in mille modi perché il corpo di quella che fu una donna bella e affascinante possa essere salvato dalla distruzione e conservato intatto per la venerazione del popolo che l’amava. Comincia così il calvario del cadavere senza pace di Evita Peròn. Il rispetto che si deve a un defunto, la pietà, il buon gusto sono parole senza senso per chi pone la smania del potere al di sopra della ragione e dei sentimenti. La strumentalizzazione di un cadavere, l’uso sconcio e disgustoso di un corpo senza vita per ottenere un risultato politico non sono un fatto nuovo ma forse mai nella storia una salma è stata al centro di tante vicissitudini. False tombe, false lapidi, forse addirittura un falso corpo: in questa allucinante vicenda succede di tutto.

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Enciclopedia di Beetlejuice : Bosco

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In quasi tutte le tradizioni mitologiche, è un luogo deputato alle manifestazioni spiritiche, alla stregua dei Cimiteri e degli Incroci , poiché per la sua stessa conformazione è sinonimo di ombra, mistero.
Nelle credenze popolari, oltre che nell’Animismo, è nel bosco che albergano e si nascondono spiriti, gnomi, folletti e streghe.
Un esempio è rappresentato dai Fantasmi degli alberi . Anche nella tradizione popolare d’Italia si annoverano diversi casi dove il bosco è teatro di fenomeni paranormali.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BUCCA

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BUCCA (Anche BUCCA-BOO)
In Cornovaglia rappresenta uno spirito del mare servizievole con i marinai che per propiziarselo gli lasciano un pesce sulla spiaggia, buttano un pezzo di pane oltre la spalla sinistra o versano a terra un po’ di birra. Originariamente, era una divinità celtica del mare decaduta allo stato di demone o spiritello maligno.
Può essere paragonato al puca d’Irlanda, al puca del Galles, al puck dell’Inghilterra (da cui il personaggio omonimo della commedia Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare).

 

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Enciclopedia di Beetlejuice : BOGEY & BOGGART

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BOGEY
Nel folclore britannico, il termine, in questa o altre forme lessicali (quali Boogie-Man, Bug-a-boo, Boo, Bugbear, Bock, Boggart e Bogeybeast) si riferisce a una classe di spiriti e spiritelli maligni che, in gruppo o da soli, amano far danni.
Come tali son presenti anche in altre culture con altri nomi, sinonimi di demonio: in Galles è chiamato bug (fantasma); in Scozia bogle, in Germania Boggelman, in Irlanda puca. In ogni caso esso, di solito grande e nero, si manifesta di notte e spaventa i bambini.
In passato era lo spauracchio, una minaccia invocata per spaventare e quietare i bambini irrequieti e come tale si ritrova nel folclore italiano come l’Uomo Nero, Babau, il Lupo, ecc.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BILOCAZIONE

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Controverso fenomeno paranormale in cui una persona è vista da altri contemporaneamente in due luoghi distinti e più o meno lontani, in forma corporea oppure, in forma spiritica, in un luogo diverso da quello dove si trova il suo corpo fisico.
Tale fenomeno, tra i più straordinari nel campo del paranormale, oltre che avvenire in stato d’incoscienza da parte dell’agente, può essere sentito dalla stessa persona bilocata. Alla categoria dei “fantasmi viventi”, infatti, appartiene il fenomeno di bilocazione in cui l’individuo ha la sensazione di trovarsi in due posti diversi contemporaneamente, oppure — senza averne coscienza — è vista nello stesso tempo in due posti diversi, oppure si vede il suo “doppio” immateriale in un luogo diverso da quello dove si trova momentaneamente il suo corpo materiale.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BHUT (anche BHUTA)

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Nella tradizione indiana è un fantasma cattivo, in particolare di un uomo morto violentemente. Si riconosce dal suono nasale e dal fatto che non proietta ombra. Non stanno mai sulla terra, perciò possono essere evitati rimanendo sul terreno.
Una variante è l’airi, fantasma di uomo ucciso durante la caccia che vive sulle colline e si sposta con una muta di cani spettrali; la sua saliva è velenosa e vederlo può causare la morte per spavento, tanto che i coraggiosi che sopravvivono ricevono in premio dei tesori.

Enciclopedia di Beetlejuice : BERRETTO BLU

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Nel folclore britannico è lo spirito delle miniere che assiste i minatori da cui esso si aspetta un compenso in denaro. E uno spiritello benevolo capace di lunghe e operose fatiche. Appare come una fiamma blu che volteggia attorno ai pozzi. Il compenso che gli spettava veniva lasciato in un angolo della miniera ogni due settimane: se la somma era inferiore al dovuto lo spirito la rifiutava sdegnosamente; se superiore lasciava il resto.
Questa credenza popolare ha cominciato a scemare nella metà dell’800, evidentemente man mano che decadeva l’industria mineraria e la credulità si arrendeva di fronte alla possibilità che non di spirito si trattasse ma di una normalissima reazione chimica prodotta dai gas naturali delle miniere.

Enciclopedia di Beetlejuice : BELFAGÒR

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Dall’ebraico Baal di Peor o Baal-Fhegor che significa “signore del Peor”.
Era una divinità adorata dai moabiti sul monte Fegor, vicino al Mar Morto, come simbolo del sole.
Per i Cristiani nel Medioevo diventò Belfagòr, una delle tante identità del Diavolo, o meglio di quell’uomo che, secondo la leggenda, diventò un demonio quando abbandonò la moglie, preferendo l’inferno al matrimonio.
Secondo un’altra leggenda parallela era un diavolo che prese sembianza umana e si sposò sulla terra per verificare se la rovina degli uomini fosse causata dalle mogli.
In questa seconda versione, il mito di Belfagòr in seguito fu assunto come soggetto per un racconto di Machiavelli (Belfagòr cerca moglie), di uno di La Fontaine, di un dramma del ‘6oo di John Wilson e uno di Enrico Morselli. Ottorino Respighi ne fece un’opera musicata.