Enciclopedia di Beetlejuice : ANIMA, Perdita dell’

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Presso alcune tribù in varie regioni del mondo è ancora viva la credenza che la malattia sia causata dal distacco temporaneo dell’anima dal corpo mentre la morte sopravviene in quello definitivo.
Nell’Animismo si crede che l’anima, o una delle tante appartenenti ad una persona, possa staccarsi dal corpo e vagare di notte durante il sonno. Agli sciamani è attribuita la facoltà di controllare e disporre di queste peregrinazioni, che in realtà possono interpretarsi come esperienze extra-corporee. Tali ‘vagabondaggi” vengono considerati normali e non destano preoccupazione tranne quando l’anima per un motivo qualsiasi non riesce a ritornare nel proprio corpo: questa sarebbe la cosiddetta Perdita dell’anima. Essa può avvenire per varie cause: talvolta il fantasma di una persona recentemente defunta è riuscita a sviare l’anima ; interviene un atto di stregoneria o di esseri soprannaturali malevoli, oppure può dipendere da traumi fìsici esterni.
Si crede addirittura che si può uccidere una persona svegliandola improvvisamente prima che l’anima sia rientrata nel corpo dai suoi vagabondaggi.
Le malattie derivanti dalla perdita dell’anima sono per lo più di natura psicologica: svenimenti, epilessia, corna, varie forme di perdita di coscienza. Al momento del distacco dal corpo l’anima si dirige verso la terra dei morti e più vi si avvicina più debole e delirante diventa il suo possessore; lo sciamano sarebbe in grado di trovare e riportare l’anima al suo corpo solo se essa non ha già raggiunto la terra dei morti, a meno che la malattia non sia stata causata da stregoneria o da qualche entità incorporea: nel qual caso lo sciamano deve ingaggiare una specie di “tiro alla fune” per il possesso dell’anima.
La perdita dell’anima può verificarsi anche senza che se ne abbia consapevolezza.