Enciclopedia di Beetlejuice : BILOCAZIONE

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Controverso fenomeno paranormale in cui una persona è vista da altri contemporaneamente in due luoghi distinti e più o meno lontani, in forma corporea oppure, in forma spiritica, in un luogo diverso da quello dove si trova il suo corpo fisico.
Tale fenomeno, tra i più straordinari nel campo del paranormale, oltre che avvenire in stato d’incoscienza da parte dell’agente, può essere sentito dalla stessa persona bilocata. Alla categoria dei “fantasmi viventi”, infatti, appartiene il fenomeno di bilocazione in cui l’individuo ha la sensazione di trovarsi in due posti diversi contemporaneamente, oppure — senza averne coscienza — è vista nello stesso tempo in due posti diversi, oppure si vede il suo “doppio” immateriale in un luogo diverso da quello dove si trova momentaneamente il suo corpo materiale.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BHUT (anche BHUTA)

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Nella tradizione indiana è un fantasma cattivo, in particolare di un uomo morto violentemente. Si riconosce dal suono nasale e dal fatto che non proietta ombra. Non stanno mai sulla terra, perciò possono essere evitati rimanendo sul terreno.
Una variante è l’airi, fantasma di uomo ucciso durante la caccia che vive sulle colline e si sposta con una muta di cani spettrali; la sua saliva è velenosa e vederlo può causare la morte per spavento, tanto che i coraggiosi che sopravvivono ricevono in premio dei tesori.

Enciclopedia di Beetlejuice : BERRETTO BLU

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Nel folclore britannico è lo spirito delle miniere che assiste i minatori da cui esso si aspetta un compenso in denaro. E uno spiritello benevolo capace di lunghe e operose fatiche. Appare come una fiamma blu che volteggia attorno ai pozzi. Il compenso che gli spettava veniva lasciato in un angolo della miniera ogni due settimane: se la somma era inferiore al dovuto lo spirito la rifiutava sdegnosamente; se superiore lasciava il resto.
Questa credenza popolare ha cominciato a scemare nella metà dell’800, evidentemente man mano che decadeva l’industria mineraria e la credulità si arrendeva di fronte alla possibilità che non di spirito si trattasse ma di una normalissima reazione chimica prodotta dai gas naturali delle miniere.

Enciclopedia di Beetlejuice : BELFAGÒR

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Dall’ebraico Baal di Peor o Baal-Fhegor che significa “signore del Peor”.
Era una divinità adorata dai moabiti sul monte Fegor, vicino al Mar Morto, come simbolo del sole.
Per i Cristiani nel Medioevo diventò Belfagòr, una delle tante identità del Diavolo, o meglio di quell’uomo che, secondo la leggenda, diventò un demonio quando abbandonò la moglie, preferendo l’inferno al matrimonio.
Secondo un’altra leggenda parallela era un diavolo che prese sembianza umana e si sposò sulla terra per verificare se la rovina degli uomini fosse causata dalle mogli.
In questa seconda versione, il mito di Belfagòr in seguito fu assunto come soggetto per un racconto di Machiavelli (Belfagòr cerca moglie), di uno di La Fontaine, di un dramma del ‘6oo di John Wilson e uno di Enrico Morselli. Ottorino Respighi ne fece un’opera musicata.

Enciclopedia di Beetlejuice : BATTLE ABBEY (Abbazia della Battaglia)

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E quella che Guglielmo il Conquistatore fece costruire sul campo della battaglia di Hastings nel 1066.
I Normanni battezzarono il luogo Senlac che significa “Lago di Sangue” poiché secondo la leggenda il terreno trasudava sangue dopo la pioggia (In ogni modo, la presenza di ferro nel terreno potrebbe spiegare le pozze d’acqua rossiccia).

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Enciclopedia di Beetlejuice : BARNABELL MAURICE (1902-1981)

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Nato a Londra il 3 maggio 1902, faceva il giornalista e nell’ambiente mediatico era conosciuto come “Mr. Spiritismo”.
Tuttora, gli ammaestramenti e le indicazioni del suo spirito guida,un nativo americano chiamato “Betulla Bianca”, continuano ad avere un vasto seguito.
Eppure, da giovane era ateo e quindi scettico nei confronti dello spiritismo finché, durante una conferenza in cui sostenne l’opinione che del paranormale dovesse parlare in pubblico solo chi ne avesse avuto diretta esperienza, fu a sua volta sfidato a sottoporsi ad auto-esame per sei mesi.
Allora, Barnabell cominciò a frequentare le sedute della medium Blaustein; addormentatosi per noia in una di queste, si svegliò per sentirsi dire che era diventato lui stesso medium per conto dello spirito di un nativo d’America, il cui nome fu tenuto per il momento segreto. Da allora Barnabell formò il proprio cerchio domestico cui partecipò il giornalista Hannen Swaffer, entusiasta sostenitore sia dello spiritismo in genere che dei saggi insegnamenti che dispensava lo spirito guida di Barnabell.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BARE MOBILI

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Nel mondo si sono registrati diversi casi misteriosi di bare che, sebbene pesanti e ben chiuse in cripte sigillate, sono state trovate in disordine, come se spostate da qualche forza tremenda. Rimesse al loro posto, quando la cripta è stata riaperta per una successiva sepoltura, sono state trovate nuovamente fuori posto.
Finora non è stato possibile trovare soddisfacenti spiegazioni naturali. In alcuni casi, verificatisi in Inghilterra, si è ipotizzata l’inondazione delle cripte che ha fatto galleggiare le bare lasciandole in una posizione impropria una volta che le acque si sono ritirate.
Questa teoria però non regge per gli altri casi di cripte situate sopra il livello del mare. Per cui si è dovuto far ricorso a ipotesi paranormali che attribuiscono il fenomeno a interventi di poltergeist o all’azione diretta da parte di morti senza pace, specie di persone che avevano commesso suicidio.
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Enciclopedia di Beetlejuice : BARDO THODOL, Il libro tibetano dei morti

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Questo libro tibetano — dedicato al morire, alla vita ultraterrena e al rinascere — è antichissimo; non se ne conosce l’autore; è molto probabile che sia stato rielaborato e rifinito nel corso dei secoli. Forse la prima stesura risale all’VIII secolo.
Il Bardo Thodol conferma nel suo contenuto che non esiste al mondo nessun’arte delle morte più sofisticata di quella insita nella cultura tibetana, la cui religione si è evoluta dal Bon sciamanistico nel Buddismo tantrico iniziato, appunto, nell’VIII secolo.
Secondo la filosofia tibetana il processo del giusto morire è importante quanto quello del giusto vivere. Lo yoga — disciplina spirituale di meditazione — nel corso dei secoli è progredita nella finalità di affrettare gli spiriti dei defunti nel viaggio spirituale verso l’aldilà e renderli consapevoli delle esperienze ultraterrene.
Il fulcro dei riti funebri tibetani consiste nell’estrarre il principio dì coscienza dal corpo fisico grezzo in modo che esso possa effettivamente avere percezione del mondo spirituale. Dopo la morte, lo spirito entra in una fase transitoria della durata esatta di 49 giorni ed è divisa in tre fasi. Alla fine del Bardo, o si entra nel nirvana — stato ineffabile — oppure si torna sulla terra per un’altra reincarnazione, che solo i più illuminati possono evitare.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BANSHEE

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Fa parte, con alcune varianti, del folclore della Scozia e dell’Irlanda. È uno spirito di donna presagio di morte specialmente per le famiglie il cui cognome inizia con “Mac” oppure “O”. E bella con capelli fluttuanti e di solito indossa una mantella grigia su un vestito verde ma talvolta appare anche tutta in bianco o rosso. Il banshee appare come una donna che canta, o che indossa un velo avvolta in un sudano o che vola in una notte di luna, piangendo amaramente. Soprattutto il pianto lamentoso è il sicuro segno del destino incombente. Sia in Irlanda sia nelle Highlands scozzesi il banshee è noto anche con il nome di BeanNighe che significa “Piccola lavandaia vicino al guado”.

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Enciclopedia di Beetlejuice : AUTOSTOPPISTA FANTASMA

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È una delle più diffuse leggende moderne di fantasmi, legata alla sempre maggiore diffusione delle automobili, Se ne conoscono diverse versioni che però presentano degli elementi costanti.
Nella versione più comune, l’autostoppista è una ragazza o una donna, talvolta in preda all’angoscia. Viene avvistata di notte, sul ciglio di una strada solitaria o appare improvvisamente davanti ai fari al centro della strada. Spesso è vestita di bianco e in sere tempestose è fradicia di pioggia. Chi è alla guida, di solito un uomo solo, si ferma, chiede se può essere di aiuto e dove è diretta. Lei risponde sempre di andare nella stessa direzione; allora lui si offre di condurla a casa e lei accetta, sedendosi sul sedile posteriore.

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