Il prigioniero del Tempio Prima Parte

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LOGOFREDDY

 

 

Un bambino disperato e solo nella tenebrosa prigione di un castello negli anni più ‘caldi’ della Rivoluzione Francese. Dalle finestre, chiuse da inferriate, giungono fino a lui le urla e i lamenti dei ‘nemici del popolo’ seviziati e trucidati, spesso in mezzo alla strada, in un’orgia di sangue dalla folla inferocita sfuggita al controllo degli stessi capi della Rivoluzione. I custodi del piccolo prigioniero, ma sarebbe meglio dire i suoi aguzzini, Io fanno vivere come un animale, in mezzo alla sporcizia. Tubercolotico e coperto di piaghe, il bambino si avvia fatalmente verso la completa distruzione fisica e psichica. A provocare devastazioni ancora più gravi nella sua mente già provata ci pensano i guardiani, che si divertono a sconvolgere del tutto il suo equilibrio mostrandogli immagini pornografiche, dandogli forti quantitativi di alcool e minacciandolo continuamente di morte.
La vittima è il principe ereditario al trono di Francia, Luigi XVII, un re senza corona al centro di uno dei più sconcertanti misteri della storia. Carcerieri che vanno e vengono, giacobini che forse sono al soldo dei monarchici, frotte di agenti segreti in agguato e troppe morti che al momento opportuno levano di mezzo quelli che potrebbero gettare luce sulla vicenda.
È veramente lui il bambino di dieci anni che dopo tre anni di prigionia viene trovato morto nella sua cella? L’interrogativo è motivato da una serie di circostanze a dir poco singolari: un giorno il delfino sembra diventato muto, un altro si dimostra loquace; secondo alcuni testimoni è rachitico, altri lo trovano in ottime condizioni di salute. Si tratta sempre della stessa persona o vari ragazzi si succedono nella cella prendendo il posto del prigioniero per celarne la fuga? Ma se Luigi XVII è evaso dal carcere, dove è andato a finire? A complicare le cose, c’è uno strano andirivieni nel cimitero di Santa Margherita la notte in cui deve essere sepolto il morto del Tempio. Un macabro gioco di bare la cui spiegazione sarà forse trovata anni dopo quando, esumando i resti, si assisterà a un nuovo colpo di scena. Falsi indizi, testimonianze inattendibili, ricostruzioni fantasiose: tutto sembra congiurare contro i detective della storia che vedono regolarmente finire nel nulla le loro ricerche. Restano solo le ipotesi. Di prove, neanche l’ombra.
Nel frattempo, l’enorme posta in gioco richiama l’attenzione di una miriade di pretendenti al trono di Francia.
Per anni e anni salgono così alla ribalta presunti delfini: nessuno riuscirà a provare la propria identità in modo soddisfacente ma alcuni lasceranno dietro di sé molte perplessità e dubbi che ancora non hanno trovato risposta.

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