Enciclopedia di Beetlejuice : Bosco

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In quasi tutte le tradizioni mitologiche, è un luogo deputato alle manifestazioni spiritiche, alla stregua dei Cimiteri e degli Incroci , poiché per la sua stessa conformazione è sinonimo di ombra, mistero.
Nelle credenze popolari, oltre che nell’Animismo, è nel bosco che albergano e si nascondono spiriti, gnomi, folletti e streghe.
Un esempio è rappresentato dai Fantasmi degli alberi . Anche nella tradizione popolare d’Italia si annoverano diversi casi dove il bosco è teatro di fenomeni paranormali.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BUCCA

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BUCCA (Anche BUCCA-BOO)
In Cornovaglia rappresenta uno spirito del mare servizievole con i marinai che per propiziarselo gli lasciano un pesce sulla spiaggia, buttano un pezzo di pane oltre la spalla sinistra o versano a terra un po’ di birra. Originariamente, era una divinità celtica del mare decaduta allo stato di demone o spiritello maligno.
Può essere paragonato al puca d’Irlanda, al puca del Galles, al puck dell’Inghilterra (da cui il personaggio omonimo della commedia Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare).

 

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Enciclopedia di Beetlejuice : BOGEY & BOGGART

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BOGEY
Nel folclore britannico, il termine, in questa o altre forme lessicali (quali Boogie-Man, Bug-a-boo, Boo, Bugbear, Bock, Boggart e Bogeybeast) si riferisce a una classe di spiriti e spiritelli maligni che, in gruppo o da soli, amano far danni.
Come tali son presenti anche in altre culture con altri nomi, sinonimi di demonio: in Galles è chiamato bug (fantasma); in Scozia bogle, in Germania Boggelman, in Irlanda puca. In ogni caso esso, di solito grande e nero, si manifesta di notte e spaventa i bambini.
In passato era lo spauracchio, una minaccia invocata per spaventare e quietare i bambini irrequieti e come tale si ritrova nel folclore italiano come l’Uomo Nero, Babau, il Lupo, ecc.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BILOCAZIONE

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Controverso fenomeno paranormale in cui una persona è vista da altri contemporaneamente in due luoghi distinti e più o meno lontani, in forma corporea oppure, in forma spiritica, in un luogo diverso da quello dove si trova il suo corpo fisico.
Tale fenomeno, tra i più straordinari nel campo del paranormale, oltre che avvenire in stato d’incoscienza da parte dell’agente, può essere sentito dalla stessa persona bilocata. Alla categoria dei “fantasmi viventi”, infatti, appartiene il fenomeno di bilocazione in cui l’individuo ha la sensazione di trovarsi in due posti diversi contemporaneamente, oppure — senza averne coscienza — è vista nello stesso tempo in due posti diversi, oppure si vede il suo “doppio” immateriale in un luogo diverso da quello dove si trova momentaneamente il suo corpo materiale.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BHUT (anche BHUTA)

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Nella tradizione indiana è un fantasma cattivo, in particolare di un uomo morto violentemente. Si riconosce dal suono nasale e dal fatto che non proietta ombra. Non stanno mai sulla terra, perciò possono essere evitati rimanendo sul terreno.
Una variante è l’airi, fantasma di uomo ucciso durante la caccia che vive sulle colline e si sposta con una muta di cani spettrali; la sua saliva è velenosa e vederlo può causare la morte per spavento, tanto che i coraggiosi che sopravvivono ricevono in premio dei tesori.

 

Enciclopedia di Beetlejuice : BERRETTO BLU

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Nel folclore britannico è lo spirito delle miniere che assiste i minatori da cui esso si aspetta un compenso in denaro. E uno spiritello benevolo capace di lunghe e operose fatiche. Appare come una fiamma blu che volteggia attorno ai pozzi. Il compenso che gli spettava veniva lasciato in un angolo della miniera ogni due settimane: se la somma era inferiore al dovuto lo spirito la rifiutava sdegnosamente; se superiore lasciava il resto.
Questa credenza popolare ha cominciato a scemare nella metà dell’800, evidentemente man mano che decadeva l’industria mineraria e la credulità si arrendeva di fronte alla possibilità che non di spirito si trattasse ma di una normalissima reazione chimica prodotta dai gas naturali delle miniere.

 

Enciclopedia di Beetlejuice : BATTLE ABBEY (Abbazia della Battaglia)

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E quella che Guglielmo il Conquistatore fece costruire sul campo della battaglia di Hastings nel 1066.
I Normanni battezzarono il luogo Senlac che significa “Lago di Sangue” poiché secondo la leggenda il terreno trasudava sangue dopo la pioggia (In ogni modo, la presenza di ferro nel terreno potrebbe spiegare le pozze d’acqua rossiccia).

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Enciclopedia di Beetlejuice : BARNABELL MAURICE (1902-1981)

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Nato a Londra il 3 maggio 1902, faceva il giornalista e nell’ambiente mediatico era conosciuto come “Mr. Spiritismo”.
Tuttora, gli ammaestramenti e le indicazioni del suo spirito guida,un nativo americano chiamato “Betulla Bianca”, continuano ad avere un vasto seguito.
Eppure, da giovane era ateo e quindi scettico nei confronti dello spiritismo finché, durante una conferenza in cui sostenne l’opinione che del paranormale dovesse parlare in pubblico solo chi ne avesse avuto diretta esperienza, fu a sua volta sfidato a sottoporsi ad auto-esame per sei mesi.
Allora, Barnabell cominciò a frequentare le sedute della medium Blaustein; addormentatosi per noia in una di queste, si svegliò per sentirsi dire che era diventato lui stesso medium per conto dello spirito di un nativo d’America, il cui nome fu tenuto per il momento segreto. Da allora Barnabell formò il proprio cerchio domestico cui partecipò il giornalista Hannen Swaffer, entusiasta sostenitore sia dello spiritismo in genere che dei saggi insegnamenti che dispensava lo spirito guida di Barnabell.

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Enciclopedia di Beetlejuice : BARE MOBILI

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Nel mondo si sono registrati diversi casi misteriosi di bare che, sebbene pesanti e ben chiuse in cripte sigillate, sono state trovate in disordine, come se spostate da qualche forza tremenda. Rimesse al loro posto, quando la cripta è stata riaperta per una successiva sepoltura, sono state trovate nuovamente fuori posto.
Finora non è stato possibile trovare soddisfacenti spiegazioni naturali. In alcuni casi, verificatisi in Inghilterra, si è ipotizzata l’inondazione delle cripte che ha fatto galleggiare le bare lasciandole in una posizione impropria una volta che le acque si sono ritirate.
Questa teoria però non regge per gli altri casi di cripte situate sopra il livello del mare. Per cui si è dovuto far ricorso a ipotesi paranormali che attribuiscono il fenomeno a interventi di poltergeist o all’azione diretta da parte di morti senza pace, specie di persone che avevano commesso suicidio.
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Enciclopedia di Beetlejuice : BARDO THODOL, Il libro tibetano dei morti

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Questo libro tibetano — dedicato al morire, alla vita ultraterrena e al rinascere — è antichissimo; non se ne conosce l’autore; è molto probabile che sia stato rielaborato e rifinito nel corso dei secoli. Forse la prima stesura risale all’VIII secolo.
Il Bardo Thodol conferma nel suo contenuto che non esiste al mondo nessun’arte delle morte più sofisticata di quella insita nella cultura tibetana, la cui religione si è evoluta dal Bon sciamanistico nel Buddismo tantrico iniziato, appunto, nell’VIII secolo.
Secondo la filosofia tibetana il processo del giusto morire è importante quanto quello del giusto vivere. Lo yoga — disciplina spirituale di meditazione — nel corso dei secoli è progredita nella finalità di affrettare gli spiriti dei defunti nel viaggio spirituale verso l’aldilà e renderli consapevoli delle esperienze ultraterrene.
Il fulcro dei riti funebri tibetani consiste nell’estrarre il principio dì coscienza dal corpo fisico grezzo in modo che esso possa effettivamente avere percezione del mondo spirituale. Dopo la morte, lo spirito entra in una fase transitoria della durata esatta di 49 giorni ed è divisa in tre fasi. Alla fine del Bardo, o si entra nel nirvana — stato ineffabile — oppure si torna sulla terra per un’altra reincarnazione, che solo i più illuminati possono evitare.

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