Arriva il nuovo IT,Tutti pazzi per Pennywise By Il Belgra Alessio

Putride bellezze!

Qualche giorno fà,sono stata contattata dal nostro grande Fans  Il Belgra Alessio .

Gentilmente mi manda diverse immagini del nostro amato IT ,che si diverte durante la notte a Savona (roba da non dormire tranquilli!!!)

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Ovviamente sappiamo tutti della nuova uscita del REMAKE di IT ricreata dal regista  Argentino Andrés Muschietti

 

 

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Divisi in due,tuttavia è da ammettere che non manca la curiosità. Sarà ai livelli del nostro  adorato Tim Curry nei panni di Pennywise?

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Comunque,con l’arrivo di Halloween,pare che sia troppo bello fare la parte del celebre Clown. Credo sarà la maschera perfetta!

Ecco un altro articolo mandato dal nostro grande amico Belgra 🙂

E anche un simpaticissimo meme sempre da lui mandato!

meme-it

 

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Ringrazio il nostro putrido amico,per tutto questo. (Scherzo XD ,pessima vita !!!! 🙂  )

 

LA ROMANZESCA STORIA DI CERTI VECCHI VESTITI

golemcuccia

Verso la metà del XVIII secolo viveva nella colonia del Massachusetts una
gentildonna vedova, madre di tre figlioli, che rispondeva al nome di Veronica
Wingrave. Era rimasta vedova ancor giovane e si era dedicata interamente ai figli.
Questi crescevano in modo da compensarla delle sue tenere cure e da esaudire le sue
più rosee speranze. Il primogenito era un maschio al quale era stato imposto il nome
del padre, Bernard. Le altre due erano femmine, nate a tre anni di distanza l’una
dall’altra. La bellezza era una tradizione di famiglia, né pareva che questi giovani
volessero consentirle d’estinguersi. Il ragazzo aveva quella costituzione bionda e
rosea e quella struttura atletica che, allora come oggi, è segno di puro sangue inglese:
era un giovinetto spontaneo, affettuoso, un figlio e un fratello ideale, un amico fedele.
Intelligente, però non lo era: le doti di spirito della famiglia erano toccate in sorte
soprattutto alle sorelle. Mr Wingrave era stato un appassionato lettore di Shakespeare
in un’epoca in cui tale occupazione era, più che non sia oggi, indizio di una mente
perspicace, e in un ambiente nel quale esprimersi in favore del dramma richiedeva
una buona dose di coraggio persino in privato; e aveva desiderato testimoniare la sua
ammirazione per il grande poeta chiamando le figlie con nomi tolti dai suoi lavori
preferiti. Alla maggiore aveva imposto quello affascinante di Rosalind, mentre la
minore l’aveva chiamata col nome più serio di Perdita, in memoria della bambina nata
fra l’una e l’altra e vissuta solo poche settimane.

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DE GREY: UNA STORIA DRAMMATICA

golemcuccia

Correva l’anno 1820 e, per la stessa ragione, come dicono in Irlanda (e del resto anche
fuori), la signora De Grey aveva raggiunto le sue sessantasette primavere. Ciò
nonostante, era ancora una bella donna e, quel che più conta, ancora una donna
amabile. Il corso calmo e sereno della sua vita non aveva lasciato nel suo carattere
più rughe che sul suo viso. Era alta e matronale, con occhi scuri e folti capelli bianchi
che portava all’indietro sulla fronte, arrotolati su un cuscinetto o altro artificio
consimile. La freschezza della gioventù e della salute non aveva affatto abbandonato
quelle gote, né si era spento sul suo labbro l’inalterabile sorriso della sua cortesia.
Come si addice a una donna della sua età e vedova, vestiva di nero, ravvivato però da
abbondante bianco, con una quantità di anelli preziosi sulle belle mani. Sovente, in
primavera, portava al seno un fiorellino, o un ramoscello di foglie verdi. Era stata
accusata di ricevere quei piccoli ornamenti floreali dalle mani di Padre Herbert (del
quale avrò da raccontare più in là); ma era un’accusa infondata, in quanto essi
venivano accuratamente scelti dal mazzo colto in giardino dalla sua cameriera.
Che la signora De Grey potesse proprio essere la placida, elegante vecchia signora
che era, ciò costituiva più o meno un enigma e un problema agli occhi della gente
comune, nonostante l’abbondanza di un certo genere di attestazioni a favore di un
simile dato di fatto. E vero che chiunque fosse un po’ informato sul suo conto sapeva
che essa aveva goduto di grande prosperità materiale e che non aveva subito rovesci
di fortuna. Era proprietaria a pieno titolo di una bella tenuta e di una bella casa: aveva
bensì perduto il marito neppure un anno dopo le nozze; ma poiché il defunto George
De Grey era stato un uomo di carattere cupo e misantropo – al punto di far persino
sospettare della sua sanità mentale – il lutto che l’aveva colpita, lasciandola ben
provvista dal punto di vista finanziario, poteva a rigore esser considerato un
vantaggio. Suo figlio, poi, non le aveva mai causato il minimo cruccio; crescendo era
diventato un giovane affascinante, di bell’aspetto, saggio e di vivace ingegno, un
modello di devozione filiale. La signora aveva una salute eccellente; disponeva di una
mezza dozzina di domestici inappuntabili e godeva della costante compagnia
dell’impareggiabile Padre Herbert; era la più bella figura di signora anziana della
città: aveva dunque pieno diritto di esser felice e di sembrarlo.

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L’ULTIMO DEI VALERII

golemcuccia

Correva l’anno 1820 e, per la stessa ragione, come dicono in Irlanda (e del resto anche
fuori), la signora De Grey aveva raggiunto le sue sessantasette primavere. Ciò
nonostante, era ancora una bella donna e, quel che più conta, ancora una donna
amabile. Il corso calmo e sereno della sua vita non aveva lasciato nel suo carattere
più rughe che sul suo viso. Era alta e matronale, con occhi scuri e folti capelli bianchi
che portava all’indietro sulla fronte, arrotolati su un cuscinetto o altro artificio
consimile. La freschezza della gioventù e della salute non aveva affatto abbandonato
quelle gote, né si era spento sul suo labbro l’inalterabile sorriso della sua cortesia.
Come si addice a una donna della sua età e vedova, vestiva di nero, ravvivato però da
abbondante bianco, con una quantità di anelli preziosi sulle belle mani. Sovente, in
primavera, portava al seno un fiorellino, o un ramoscello di foglie verdi. Era stata
accusata di ricevere quei piccoli ornamenti floreali dalle mani di Padre Herbert (del
quale avrò da raccontare più in là); ma era un’accusa infondata, in quanto essi
venivano accuratamente scelti dal mazzo colto in giardino dalla sua cameriera.
Che la signora De Grey potesse proprio essere la placida, elegante vecchia signora
che era, ciò costituiva più o meno un enigma e un problema agli occhi della gente
comune, nonostante l’abbondanza di un certo genere di attestazioni a favore di un
simile dato di fatto. E vero che chiunque fosse un po’ informato sul suo conto sapeva
che essa aveva goduto di grande prosperità materiale e che non aveva subito rovesci
di fortuna. Era proprietaria a pieno titolo di una bella tenuta e di una bella casa: aveva
bensì perduto il marito neppure un anno dopo le nozze; ma poiché il defunto George
De Grey era stato un uomo di carattere cupo e misantropo – al punto di far persino
sospettare della sua sanità mentale – il lutto che l’aveva colpita, lasciandola ben
provvista dal punto di vista finanziario, poteva a rigore esser considerato un
vantaggio. Suo figlio, poi, non le aveva mai causato il minimo cruccio; crescendo era
diventato un giovane affascinante, di bell’aspetto, saggio e di vivace ingegno, un
modello di devozione filiale. La signora aveva una salute eccellente; disponeva di una
mezza dozzina di domestici inappuntabili e godeva della costante compagnia
dell’impareggiabile Padre Herbert; era la più bella figura di signora anziana della
città: aveva dunque pieno diritto di esser felice e di sembrarlo.

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I Cartoni incontrano personaggi Horror

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Incontri improbabili,ma di effetto.

L’artista José Rodolfo Loaiza Ontiveros ha mescolato i due generi. Il risultato,non è niente male!

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Michael Myers (cattivo di Halloween) ha ucciso Trilli, la fatina di Peter Pan

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Sotto il letto by Zelcor

logopenny

Un altro terribile racconto…

Altra paura…

Un grazie a ZELCOR , che ci invia i sui fantastici racconti!

Ricordo che il loro progetto e seguito da tante persone.

Grandi amici che stimo !

Non avrete bisogno di molto…visto i temporali,la pioggia,le serate buie,in questa estate….

Cosa volete di più?

Terrore e paura!!!

BUONA VISIONE!!!

E mi raccomando…iscrivetevi al canale DI ZELCOR!!!!

 

Voce Narrante – Andrea Ponticelli

Montaggio – Zelcor

Musica – The Ring “Ringu” cursed videotape; Russian Lullaby “Tili Tili Bom”