Il prigioniero del Tempio Seconda Parte

LOGOFREDDY

La rete di spionaggio inglese riferisce il fatto, definendolo «un sequestro per ordine di Robespierre». Secondo questa versione, il delfino sarebbe stato condotto a Meudon per essere tenuto di riserva come ostaggio, oppure in vista di qualche misterioso baratto. Il ragazzo che rientra al Tempio dunque, non sarebbe più il piccolo Luigi Capeto, ma un sostituto. Secondo uno dei ‘delfinologi’ più famosi, G. Lenotre, invece, le cose si sarebbero svolte in modo diverso. A Meudon, infatti, Robespierre si sarebbe accorto che qualcuno l’aveva battuto sul tempo, perché il piccolo prigioniero non era il delfino. Così, con spietata determinazione, l’Incorruttibile avrebbe ordinato l’eliminazione fisica del ‘ragazzo di troppo’, rimandando al Tempio il falso delfino.
Dopo pochi mesi, il 28 luglio, Robespierre viene ghigliottinato. E nella stessa infornata sale sul patibolo anche il calzolaio Simon. Come giacobino, o come depositano di un segreto che qualcuno vuole seppellire per sempre?
Il nuovo capo della piazzaforte di Parigi, Paul Francois-Nicolas-Jean Barras, che ben presto diventerà l”uomo forte’ della reazione termidoriana, con significativa mossa si precipita al Tempio il giorno stesso dell’esecuzione di Robespierre.

 

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