Cesare, Lucrezia e il santo padre – SECONDA PARTE

Come? difficile dare una risposta esatta a questa domanda. Non ci sono, non ci possono essere prove documentate di tutto cio che e accaduto nel segreto della cappella Sistina, i colloqui, le contrattazioni, i giochi di interessi, le manovre di corridoio, la corruzione, i ricatti. on sapremo mai quanto abbiano giocato a favore del Borgia la sua esperienza, la sua indubbia capacita, la sua forte personalita, il suo carisma e quanto invece sia stato determinante il mercato dei voti da lui condotto con consumata abilita e senza ’tirare sul prezzo'. Sta di fatto che il cardinale Ascanio esce dal conclave con la carica di vice cancelliere, il palazzo romano dei Borgia, il castello di Nepi, il vescovado di Erlau e altri benefici minori; l'Orsini ottiene le piazzeforti di Monticelli e di Soriano, il governatorato delle Marche e il vescovado di Cartagena; il cardinale Colonna l'abbazia di Subiaco e i castelli circostanti; il Savelli Civitacastellana e il vescovado di Maiorca; il Pallavi il vescovado di Pamplona; Giovanni Michiel quello di Porto; San Severino, Giuliano Della Rovere, Sclafenati e Riario varie altre abbazie. Insomma Rodrigo, come scrive Guicciardini nella Storia d'Italia, «compero palesemente parte con danari, parte con promesse degli uffizi e benefizi suoi, molti voti di cardinali; i quali disprezzatori dell'evangelico ammaestramento, non si vergognarono di vendere la facolta di trafficare, col nome dell'autorita celeste, i sacri tesori della piu eccelsa parte del tempio».

Civitacastellana con il castello: un altro esempio del mercato dei voti organizzato da Rodrigo. Sara il compenso per l'adesione del cardinale Savelli

L'incoronazione L'li agosto Roma venne investita da un temporale di estrema violenza. Ma una folla immensa, incurante della pioggia fitta, dei lampi, tuoni e fulmini, si era data convegno fin dalle prime ore della mattinata nelle strade e nelle piazze volgendo gli sguardi verso i palazzi del Vaticano e precisamente verso il famoso comignolo da cui viene il primo segnale della designazione di un pontefice: la fumata nera, provocata dalle schede servite per la votazione, indica che l'accordo non e stato raggiunto, la fumata bianca sta a significare che l'elezione e avvenuta. Alle dieci in punto il popolo seppe dal fumo bianco che usciva da quel camino che il nuovo successore di Pietro era stato designato. Poco dopo da una finestra si affaccio il cardinale Ascanio Sforza per annunciare il gaudium magnum specificando che l' eminentissimo e reverendissimo Rodrigo Borgia era stato eletto papa e si era imposto il nome di Alessandro VI.

Veduta di Jativa (Spagna), la citta natale di Rodrigo

Il popolo accolse la notizia con giubio, per nulla turbato dalle voci sulla vita privata del nuovo papa e sullo svolgimento assai poco ortodosso del conclave; cosi fecero anche tutte le potenze europee (fatta eccezione per Venezia che parlo apertamente di simonia): erano tempi in cui la ’questione morale' veniva trattata con molta elasticita.

Papa Callisto III, zio di Rodrigo, in un dipinto di Sano di Pietro che mostra la Madonna mentre raccomanda Siena al pontefice.

Gli unici ad essere veramente scontenti in quei giorni furono i cardinali Savelli e Orsini: ripensandoci bene Alessandro VI si rese conto che i possedimenti promessi ai due prelati erano «di troppo gran nota», per cui non se ne faceva niente.La cerimonia dell'incoronazione avvenne domenica 26 agosto e fece epoca. Alle 11, dopo aver ricevuto l'omaggio dei cardinali e di tutti i membri del Capitolo della basilica di San Pietro, Alessandro VI si mosse per raggiungere il Laterano con un corteo grandioso. Le strade che doveva percorrere erano ricoperte di tappeti, tutti i palazzi erano pavesati a festa, dalle finestre pendevano arazzi e drappi variopinti, ovunque archi di trionfo inghirlandati, figurazioni allegoriche e scritte adulatorie. La processione si muoveva a stento tra due ali di folla esultante mentre l'aria era piena di canti e di salve di cannone. Da lungo tempo Roma non assisteva a una festa cosi ricca.

Cesare Borgia in un ritratto di Altobello Meloni.

Il caldo, la ressa, la confusione erano tali che ad un certo momento, il papa venne colto da malore, uno svenimento dal quale pero si riprese ben presto tanto che poco piu tardi abbandono la sedia gestatoria per continuare la parata in sella a un cavallo bianco.A sera dopo l'incoronazione, il cielo della citta eterna si accese di fuochi d'artificio e il festante corteo che riaccompagnava il pontefice dalla basilica laterana al palazzo apostolico inondo le vie con una grandiosa fiaccolata.

Lucrezia ritratta dal Pinturicchio.

Un papa venuto da lontano Rodrigo era nato il 10 gennaio 1431 a Jativa da una famiglia agiata. Il padre, Jofre de Borja y Doms, aveva avuto molte cariche a corte, occupandosi un po' di tutto, dall'organizzazione di carovane all'amministrazione di castelli. Era insomma un personaggio di tutto riguardo e Rodrigo pote crescere nella posizione privilegiata del figlio di un rispettabile signorotto di provincia. La sua prima educazione fu affidata a un precettore, Antonio Nagueroles, che non si stancava di elogiare l'intelligenza dell'allievo e la sua straordinaria capacita di apprendimento, tanto che il padre, vista la grande inclinazione del figliolo per gli studi, comincio a sognare per lui un avvenire radioso pensando di «farlo istruire — come scrivera piu tardi un biografo di Alessandro VI — e darlo sotto la direzione de' piu dotti e scientifichi». E vero che Rodrigo riusciva bene negli studi ma non era certo il tipo da passare tutto il giorno chino sui libri.

Giuliano Della Rovere, divenuto papa con il nome di Giulio lI, in un dipinto di Raffaello

Il bambino appena poteva sfogava tutta la sua energia nelle arti marziali esercitandosi con archibugi, pistole e pugnali. Un'attivita alquanto insolita per un fanciullo ma i tempi erano violenti e, a quanto pare, dimostrare fin dalla tenera eta un ’gran genio' per le armi era considerato un buon segno.Alla morte prematura di don Jofre, la vedova Isabel si trasferisce con i figli (due maschi, Rodrigo e Pedro Luis, e quattro femmine, Beatriz, Damiata, Juana e Tecla) a Valenza, dove Rodrigo continua a dare buona prova della sua duplice indole di studioso e di guerriero. A proposito di questo secondo aspetto della sua personalita, a dodici anni, riferiscono le cronache, ammazza a colpi di guaina nella pancia, un coetaneo che lo aveva insultato, Non risulta, sempre che il fatto sia vero, che il piccolo assassino sia stato in qualche modo punito per il suo crimine. In fondo l'aggressivita, la superbia, lo spirito di vendetta, la durezza e la ferocia erano caratteri che ben si addicevano a un hidalgo spagnolo in generale e a un Borgia in particolare.

Giulia Farnese, una delle tante donne amate da Rodrigo Borgia.

Tutto regolare, quindi. Tanto e vero che due anni dopo, grazie ai buoni uffici di uno zio cardinale, Alonso de Borja che piu tardi sarebbe diventato papa con il nome di Callisto III, il pontefice dell'epoca, Niccolo V, vista «l'onesta di vita e di costumi» e le «lodevoli dimostrazioni di probita e di virtu» di Rodrigo, lo dichiarava degno di ricoprire uffici ecclesiastici ammettendolo nel Capitolo di Valenza con tutti i benefici e le prebende del caso. Dal clero locale si levarono alte voci di indignazione ma queste proteste non preoccuparono nessuno.

Particolare dell'affresco di Piero di Cosimo e ignoto scolaro di C. Rosselli ’Il passaggio del Mar Rosso' (Cappella Sistina); al centro sono raffigurati alcuni membri della famiglia Orsini.

Tanto meno se ne preoccupo il quattordicenne Rodrigo che gia sentiva di essere avviato a grandi imprese. Incurante dei malumori che suscitava, accumulo altri titoli, e introiti, in attesa di poter approdare a Roma, il cuore del mondo. Il che avvenne puntualmente quattro anni piu tardi.Sotto l'ala protettrice dello zio cardinale, Rodrigo affino il suo ingegno e la sua cultura. Per quattro anni studio sotto la guida di maestri famosi, fra i quali spicca l'umanista Gaspare da Verona, frequentando contemporaneamente il bel mondo della citta e gli intellettuali che gravitavano intorno al Vaticano, poi, nel 1453, si reco a studiare diritto canonico a Bologna mettendosi subito in luce per la sua acuta intelligenza e per la serieta con cui seguiva le lezioni dei nuovi maestri.

Il Re di Francia, Luigi XII, alleato di Cesare Borgia che per meglio legare a se il sovrano sposo Charlotte d'Albret, cugina della regina dei francesi. In quell'occasione, Cesare ottenne anche il ducato di Valentinois per cui da quel momento in Italia fu chiamato il Valentino.

Mentre Rodrigo era chino sui libri, il destino continuava a volgere in suo favore: nel 1455, suo zio Alonso veniva nominato papa con il nome di Callisto III, un avvenimento determinante nella vita del giovane Borgia. Tanto per cominciare, venne subito nominato notaio apostolico, poi si vide assegnare un certo numero di benefici che con i loro profitti erano destinati a rendere la vita dello studente meno dura. Tornato a Bologna, Rodrigo si laureo brillantemente nell'estate del 1456 e come regalo lo zio lo nomino cardinale. Aveva venticinque anni. A trentasette diventera sacerdote e a sessantuno papa.

La rocca di Imola, conquistata da Cesare nell ’inverno del 1499: era la prima mossa del Valentino nella campagna, organizzata da Alessandro VI, per ridurre alla ragione i signorotti che si erano ribellati allo Stato della Chiesa

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Articolo Tratto dal nostro sito :  NOI E LA LUNA