Il Veliero senza Equipaggio (PRIMA PARTE)

Il brigantino 'Mary Celeste' solca le onde dell' Atlantico a vele spiegate. Ma sulla nave non c'e nessuno. Le dieci persone che erano a bordo sono sparite nel nulla senza lasciare traccia. Che fine hanno fatto? E uno dei tanti misteri del mare, destinato a rinverdire la leggenda del famoso 'Olandese Volante'. Un caso che appassiona e commuove suscitando interrogativi e polemiche senza fine.

Un veliero carico di fantasmi solca le onde dell'oceano Atlantico allargo delle Azzorre. Il lieve cigolio della ruota del timone che gira ora a dritta ora a sinistra mossa dalle correnti, il fruscio delle vele spiegate a prua, lo sciabordare delle onde contro le mura- te: sono gli unici rumori che rompono il terribile silenzio che regna a bordo. Quando i marinai di un'altra nave si accosteranno per rendersi conto di cio che e accaduto, ai loro richiami rispondera solo il grido dei gabbiani. A bordo non c'e nessuno: il comandante,la moglie, la loro figlioletta, il primo e il secondo ufficiale, quattro marinai e un cuoco sono spariti nel nulla. Cosi, nel tardo autunno del 1872, comincia uno dei tanti misteri del mare: da quel giorno il nome della Mary Celeste, un brigantino di trenta metri, e andato ad aggiungersi a quello dell'Olandese Volante del capitano Van der Decken, condannato — secondo una leggenda cara ai marinai di tutto il mondo — a navigare per l'eternita al largo del Capo di Buona Speranza, senza poter mai prendere terra, e a quello di tanti altri 'vascelli fantasma' di cui e piena la storia della marineria. Basti dire che un'indagine condotta nel 1894 dall'Ufficio idrografico degli Stati Uniti, per il periodo 1887-1893, elenca ben 1628 natanti di vario genere rinvenuti alla deriva, senza equipaggio a bordo, con la mediastupefacente di 19 al mese. Come mai, allora, il caso della Mary Celeste ha provocato un' ondata di commozione, supposizioni e polemiche senza prece denti? Gli elementi che hanno contribuito a ingigantire il 'caso' sono svariati. Innanzitutto le circostanze singolari del ritrovamento: il perfetto ordine trovato a bordo, la mancanza di qualsiasi indizio circa i motivi dell'abbandonodella nave, la sparizione di tutto l'equipaggio dalla faccia della terra. Ai fatti concreti vanno aggiunte poi 'rivelazioni' clamorose e fa- sulle, 'confessioni' di pseudo-superstiti e sedicenti testimoni, indagini di detective improvvisati sulla cui inattendibilita e inutile soffermarsi: i dieci fantasmi della Mary Celeste continuano a vagare nel loro mistero. Il 7 novembre 1872, il briganti- no Mary Celeste, che batte bandiera americana, salpa dal porto di New York per Genova, con un carico di 1700 barili di alcool. Nella tarda mattinata del 5 dicembre, nel tratto di mare tra le Azzorre e Gibilterra, la Mary Celeste viene avvistata da un'altra nave, la Dei Giatia. Il brigantino naviga zig zag,come se al timone non ci fosse nessuno, e non risponde ai segnali. Il capitano della Dei Gratia decide allora di mettere in mare una lancia per andare a vedere cosa e accaduto: la nave e in buone condizioni e in perfetto ordine, ma a bordo non c'e anima viva; l'equipaggio, composto da due ufficiali, quattro marinai e un cuoco, il comandante, capitano Benjamin Briggs, sua moglie Sarah e la loro figlia Sophia Matilda di due anni, per un totale di dieci persone, e scomparso senza lasciare traccia. Non si riesce a capire cosa sia successo: la nave naviga regolarmente, non ha falle, non ci sono tracce di incendio; mancano solo le due scialuppe. Ma perche la Mary Celeste e stata abbandonata?

Un disegno della 'Mary Celeste'.

Il brigantino viene condotto a Gibilterra dove l'ammiragliato apre immediatamente un'inchiesta. Il procuratore generale della regina, Patrick Solly Flood, sin dalle prime battute sembra piu propenso ad accettare la tesi delittuosa (ammutinamento dell'equipaggio o truffa da parte degli ufficiali della Dei Gratia) che non quella della disgrazia. Flood sostiene che l'equipaggio della Mary Celeste, ubriacatosi con l'alcool contenuto nei barili (uno dei quali risulta, a suo dire, manomesso), ha trucidato il comandante, sua moglie, la figlia e I primo ufficiale e poi ha abbandonato la nave a bordo della scialuppa scomparsa. Quanto agli uomini della Dei Gratia, il procuratore afferma che sono colpevoli di aver cancellato le prove della strage per intascare il premio di salvataggio senza intralci, I sospetti di Flood non vengono accolti dai giudici. Il 'caso' presto si sgonfia ma il mistero rimane. A questo punto cominciano ad entrare in scena 'testimoni' e 'superstiti' della tragedia. I giornali pubblicano memoriali, rivelazioni, diari, confessioni: nessuno di questi si dimostra attendibile, nessuno favorira in alcun modo la ricerca della verita. Il fatto e che il caso della Mary Celeste ha esercitato sin dall'inizio un fascino singolare sulla fantasia popolare: cio spiega anche la proliferazione di detective dilettanti — famosi o sconosciuti, esperti o semplicemente entusiasti — che si sono cimentati con i suoi interrogativi. Attacco di una piovra gigantesca, ammutinamento, strage di un maniaco omicida (per alcuni lo stesso capitano Briggs), assalto di pirati, vapori velenosi provenienti da un'eruzione sottomarina: queste alcune delle 'soluzioni' proposte dagli investigatori, per non parlare di tutte quelle legate in qualche modo alla parapsicologia.

Il comandante della nave, Benjamin Briggs.

Nella vicenda viene coinvolto anche Conan Doyle, il 'padre' di Sherlock Holmes, che nel gennaio del 1884 pubblica su un mensile d'avventure un racconto ispirato alla vicenda della Mary Celeste. E chiaramente un parto della sua fantasia ma molti lettori credono che la storia sia autentica: da qui una serie di equivoci che gonfieranno ancora di piu la leggenda della nave. In realta le ipotesi 'serie' sulla tragedia si riducono a tre: una tromba marina potrebbe aver scaraventato in acqua tutti coloro che erano a bordo, senza peraltro danneggiare troppo la nave; il comandante avrebbe abbandonato la nave insieme con la moglie, la figlia e gli uomini dell'equipaggio per il timore che la Mary Celeste stesse per finire sugli scogli trasportata da una corrente sottomarina, in prossimit?? delle Azzorre; oppure la decisione di allontanarsi sulla scialuppa potrebbe essere stata motivata dal pericolo di un incendio a bordo. Negli ultimi due casi, i passeggeri della scialuppa sarebbero scomparsi per sempre in mare, uccisi dalla fame, dalla sete o dagli squali.

Il mensile d'avventure 'Cornhill Magazine' del gennaio 1884 con uno scritto di Conan Doyle ispirato alla vicenda della 'Marj' Celeste'. 11 'padre' di Sherlock Holmes aveva pubblicato un semplice racconto di fantasia ma molti lo presero per Un cronaca autentica .

Una nave fantasma

Quella che sara definita la nave piu misteriosa della storia viene varata il 18 maggio 1861 a Parrsboro, nell'isola canadese di Spencer, ed e iscritta meno di un mese dopo con il nome Amazon nel registro navale inglese. L'Amazon e definita 'mezzo brigantino' ovvero 'brigantino-goletta', cioe un veliero con bompresso e due alberi. Lunghezza circa 30 metri, larghezza 7 metri, altezza 4 metri dalla chiglia al piano di coperta. Stazza lorda: 198 tonnellate. Valore dichiarato: 4600 dollari. Il 31 dicembre 1868 il brigantino viene acquistato da un armatore di New York. Richard Haines, per la somma di 1750 dollari (aveva riportato gravi danni incagliandosi sulle coste settentrionali del Canada). La nave viene riparata e ribattezzata Mary Celeste. Cambia anche la nazionalita del brigantino, che viene iscritto nel registro navale di New York.

Lo 'Strand Magazine' del novembre 1913 con una delle tante ricostruzioni fantasiose della tragedia.

Nell'ottobre del 1872 ne assume il comando il capitano Benjamin Briggs, descritto come un uomo di temperamento mite, competente sul piano professionale, benvisto dai noleggiatori per la sua onesta e amato dagli equipaggi per il suo tratto affabile. E astemio e stretto osservatore della regola «no grog on board», niente alcool a bordo. Quando Briggs assume il comando della nave ha 37 anni, e sposato con Sarah Cobb e ha due figli: un ragazzo, Arthur, di sette anni, e una bambina, Sophia Matilda, di due. Verso la meta del 1872, gli armatori avevano deciso di ampliare lo spazio utile per il carico. La stazza lorda della nave, gia in passato aumentata una volta sino a 207 tonnellate, sale cosi a 282 tonnellate e il valore dichiarato del natante cresce sino a 15000 dollari.

La 'Mary Celeste' in un'incisione su legno di Rudolph Ruzicka. La nave, un brigantino di trenta metri, era Stata varata nella primavera del 1861 in un 'isola canadese. All'origine batteva bandiera inglese ed era stata battezzata 'Amazon'. Il nome definitivo le venne dato da un armatore di New York che l'acquisto alla fine del 1868.

Alla fine di ottobre dello stesso anno comincia il carico: 1700 barili di alcool destinati a una ditta di Genova per 'rafforzare' i vini italiani, assicurati dalla Atlantic Mutual per il valore di 37000 dollari. Il carico viene completato il 2 novembre. Un paio di giorni dopo si conclude l'arruolamento dell'equipaggio che risulta cosi composto: primo ufficiale, Albert Richardson, 28 anni; secondo ufficiale, Andrew Gilling, 25 anni; cuoco-steward, Edward W. Head, 23 anni; quattro marinai, tutti di origine tedesca: Volkets e Boz Lorenzen (fratelli) di 29 e 25 anni, Arian Martens di 35 e Gottlieb Goodschall di 23. Ai sette uomini vanno aggiunti il comandante, sua moglie e sua figlia: in totale, quindi, dieci persone a bordo.

Un 'altra immagine del capitano Briggs: era noto per la sua onesta e competenza.

Mentre la Mary Celeste sta completando il carico, a pochi moli di distanza un'altra nave sta imbarcando fusti di petrolio destinati a Gibilterra: e il brigantino Dei Gratia di 300 tonnellate, battente bandiera britannica, che, come vedremo, avra una parte importante in questa storia. La Mary Celeste molla gli ormeggi il 7 novembre 1872. 1115 novembre anche la Dei Gratia lascia New York.

La moglie di Briggs, scomparsa con lui, e il figlio Arthur, che pero non parti; nella tragedia della 'Mary Celeste' trovo la morte un 'altra figlia dei coniugi Briggs, Sophia Matilda, di due anni.

Alle 13,30, ora nautica, del 5 dicembre (corrispondente al pomeriggio del 4 secondo il fuso di New York), la Dei Gratia avvista a circa 6 miglia un veliero che naviga verso ponente. Il punto geografico dell'incontro e 38020 di latitudine nord e 17°15 di longitudine ovest, nel tratto di oceano che si stende fra le Azzorre e Gibilterra. Il mare e mosso, ma la tramontana, che aveva soffiato tutta la notte, va calando. Osservando il veliero con il cannocchiale, il capitano Morehouse rileva che procede a zig zag, come se al timone non ci fosse nessuno. Anche la velatura presenta un quadro curioso. Solo tre vele sono spiegate, tutte a prua, cioe due fiocchi e il parrocchetto fisso, mentre il parrocchetto volante e la vela di trinchetto sono a brandelli. Tutte le altre vele sono serrate o ammainate. Si direbbe che la nave abbia imbrogliato al massimo per affrontare una tempesta,Alle 13,30, ora nautica, del 5 dicembre (corrispondente al pomeriggio del 4 secondo il fuso di New York), la Dei Gratia avvista a circa 6 miglia un veliero che naviga verso ponente. Il punto geografico dell'incontro e 38020 di latitudine nord e 17°15 di longitudine ovest, nel tratto di oceano che si stende fra le Azzorre e Gibilterra.

Il brigantino 'Dei Gratia', che alle 13,30 del 5 dicembre 1872 avvisto la 'Mary Celeste'

SECONDA PARTE

Tratto dal nostro sito : NOIELALUNA