Morti Premature

Accadde non molto tempo fa, nella vicina citta di Baltimora, dove suscito un emozione penosa, intensa, vastissima. La moglie di uno tra i cittadini piu rispettabili,avvocato di grido e membro del Congresso, fu colta da un improvvisa inspiegabile malattia, che eluse in modo assoluto la competenza dei medici. Dopo molto soffrire la donna mori , o si credette che fosse morta. Nessuno infatti sospettava o aveva motivo di sospettare che non fosse veramente morta. Presentava tutti i tratti caratteristici della morte. Il volto aveva assunto il consueto profilo affilato e infossato. Le labbra avevano il tipico pallore del marmo. Gli occhi avevano perso ogni lucentezza. Ogni calore aveva abbandonato le rigide membra. I battiti e le pulsazioni erano cessate. Per tre giorni il corpo rimase esposto insepolto, acquistando in questo periodo di tempo una rigidita petrigna. In breve i funerali vennero affrettati causa il rapido progredire di quella che si supponeva essere la decomposizione del cadavere. La signora fu deposta nella tomba di famiglia dove giacque indisturbata per tre anni consecutivi. Allo spirare di questo termine la tomba fu riaperta per accogliervi un sarcofagoa€¦ ma quale spaventosa emozione attendeva il marito, il quale aveva aperto personalmente l ingresso della tomba. Mentre le porte giravano lentamente sui cardini un oggetto biancovestito gli cadde tra le braccia con un secco rumore.Era lo scheletro della moglie avvolto nel sudario non ancora consunto. Un accurata inchiesta dimostro senza possibilita di dubbio che la donna era tornata in vita due giorni dopo essere stata inumata, che il suo dibattersi entro la bara aveva fatto si che questa cadesse, da uno sporto o sostegno, al suolo, dove si era sfasciata, in modo da consentire alla donna la fuga. Una lampada lasciata casualmente piena d olio presso la tomba fu trovata vuota; poteva pero anche darsi che si fosse esaurita per effetto di evaporazione. Sui gradini superiori che conducevano nella camera mortuaria fu rinvenuto un grosso frammento del feretro col quale si suppose ella avesse tentato di attirare l attenzione colpendo ripetutamente il portale di ferro. In questo tentativo ella doveva essere probabilmente svenuta o fors anche morta di semplice terrore, e nel cadere il suo lenzuolo funebre si era impigliato in un ornamento di ferro che sporgeva dall interno. Cosi era rimasta e cosi si era putrefatta in posizione eretta. Nell anno 1810 si ebbe in Francia un caso di inumazione vivente, testimoniato da circostanze che avvalorano l asserto che la realta e invero piu strana della fantasia. L eroina di questa vicenda fu una certa mademoiselle Victorine Lafourcade, una giovinetta discendente da illustre famiglia, ricchissima e bellissima. Tra i suoi numerosi spasimanti vi era un certo Julien Bossuet, un povero litterateur , o giornalista che dir si voglia, parigino. Il suo talento e il suo fascino in genere avevano attratto l interesse dell ereditiera, dalla quale sembra egli sia stato sinceramente amato, ma l orgoglio di nascita la decise infine a respingere il giovane e a sposare un certo monsieur Renelle, banchiere e diplomatico di qualche fama. Dopo il matrimonio tuttavia costui trascuro e forse anche maltratto effettivamente la giovane sposa. Dopo aver trascorso con lui alcuni anni infelicissimi, la donna mori , o per lo meno il suo stato rassomigliava talmente alla morte da ingannare chiunque la vide sul letto funebre. Venne sepolta, non in una cripta, ma in una tomba comune del villaggio in cui era nata. In preda alla disperazione e ancora infiammato dal ricordo di un profondo attaccamento, l innamorato lascia la capitale e si reca nella lontana provincia dove sorge il villaggio, nel romantico intento di dissotterrare il cadavere e di appropriarsi delle lussureggianti trecce dell amata. Giunge cosi alla tomba. A mezzanotte infatti dissotterra la bara e l apre e sta per recidere i capelli quando e fermato in questo gesto dal riaprirsi degli occhi adorati. La donna infatti era stata seppellita viva. L alito vitale non l aveva ancora del tutto abbandonata, e le carezze dell innamorato la risvegliarono dal letargo che era stato erroneamente confuso con la morte. In preda alla piu profonda emozione l uomo la trasporto nella cameretta che aveva preso in affitto al villaggio, uso alcuni energici ricostituenti suggeritigli da cognizioni mediche tutt altro che scarse e infine la giovane donna rivisse. Riconobbe il suo salvatore e rimase con lui sino a quando, a poco a poco e per gradi, non ebbe ricuperata del tutto la salute. Il suo cuore di donna non era adamantino, e quella suprema lezione d amore basto per raddolcirlo. Dono tutto il suo affetto a Bossuet, e senza piu tornare presso il marito, ma anzi nascondendogli la propria resurrezione, fuggi in America con l amante. Vent anni dopo i due rientrarono in Francia convinti che il tempo avesse talmente mutato l aspetto della signora che i suoi amici non avrebbero potuto ravvisarla; ma s ingannavano, che , al primo incontro, monsieur Renelle riconobbe immediatamente la propria moglie e la reclamo a se . La donna pero si oppose alle pretese del marito e il tribunale appoggio il suo rifiuto dichiarando che circostanze particolarissime, oltre a quel lungo trascorrere di anni, avevano annullato non solo moralmente ma anche di diritto i legami maritali. Un ufficiale d artiglieria, di statura gigantesca e di salute robustissima, in seguito a una caduta da cavallo si feri al capo in modo assai grave, tanto da perdere immediatamente i sensi; il cranio ne ebbe a subire una lieve frattura; tuttavia nessuno temette un pericolo immediato. Gli venne praticata con successo la trapanazione; fu poi salassato, e furono adottati molti dei soliti rimedi del caso. L uomo sprofondo nondimeno a poco a poco in uno stato di sopore sempre piu disperato, sinche si ritenne che fosse morto. La stagione era calda, ed egli venne inumato con fretta eccessiva in un pubblico cimitero. I suoi funerali vennero celebrati un giovedi . La domenica successiva il cimitero era come al solito affollato di visitatori, e verso il mezzogiorno si sparse un vivo panico tra la folla in seguito alle asserzioni di un contadino il quale dichiaro che mentre sedeva sulla tomba dell ufficiale aveva distintamente avvertito uno scuotimento del terreno, come se qualcuno da sotto si dibattesse. A tutta prima non fu dato peso alle affermazioni dell uomo, ma il suo palese terrore e l ottusa pertinacia con la quale seguitava a ripetere il suo racconto produssero tra la gente il loro logico effetto. Qualcuno si procuro in tutta fretta delle zappe, e in capo a pochi minuti la tomba che era stata scavata in modo veramente ignominioso, a pochissima profondita , venne scoperta con tanta violenza che subito affioro la testa del suo occupante. Costui tuttavia era apparentemente morto, ma sedeva eretto dentro il feretro di cui nel suo furioso dibattersi egli aveva parzialmente sollevato il coperchio. Fu subito trasportato al piu vicino ospedale dove venne dichiarato ancora vivo, benche in stato asfittico. Dopo alcune ore rinvenne, riconobbe varie persone di sua conoscenza, e con frasi rotte descrisse la angosce allucinanti da lui esperimentate nella tomba. Da quanto egli narro apparve evidente che dovette rimanere conscio della vita per oltre un ora, mentre veniva inumato, prima di cadere nell insensibilita . La tomba era stata riempita con noncuranza e scarsamente di un humus eccessivamente poroso che vi lascio pertanto penetrare un poco d aria. Egli intese i passi della folla sopra di lui e tento di farsi intendere a sua volta.

Era stato il brusio entro il recinto del cimitero, spiego , che probabilmente lo aveva risvegliato dal profondo sonno in cui era piombato; ma non appena fu sveglio si rese conto di tutta la terribilita della spaventosa situazione in cui si trovava. Il giornale riporta che questo malato era gia in via di miglioramento e pareva ormai prossimo alla guarigione, allorche cadde vittima delle esperienze ciarlatanesche di medici incapaci. Gli fu applicata la batteria galvanica, e il disgraziato spiro in uno di quei parossismi estatici che a volte tale apparecchio produce. Il paziente, certo Edward Stapleton, era morto apparentemente di febbre tifoidea accompagnata da alcuni sintomi anormali che avevano risvegliato la curiosita dei medici che lo curavano. Al momento del suo apparente decesso i suoi amici furono pregati di concedere l autopsia dello Stapleton, ma costoro si rifiutarono. Come spesso accade quando avvengono simili rifiuti, i medici decisero di esumare il cadavere e di sezionarlo con comodo e in privato. Si accordarono senza difficolta con una delle numerose bande di dissotterratori di cadaveri di cui Londra abbonda, e la terza notte successiva alle esequie il supposto cadavere fu asportato da una tomba profonda piu di due metri e deposto nella sala operatoria di una clinica privata. Gia era stata praticata nell addome un incisione di una certa entita , allorche l aspetto fresco e assolutamente indecomposto del soggetto suggeri l applicazione della batteria. A un esperienza ne succedette un altra, e subentrarono gli effetti consueti senza nulla che li caratterizzasse in modo particolare all infuori, forse, in qualche momento, di un apparenza di vita un poco superiore a quella comunemente ottenuta in simili casi durante l azione convulsiva. Intanto si era fatto tardi. Gia stava per albeggiare, e si ritenne opportuno di procedere senza ulteriori indugi alla dissezione. Uno studente pero , tra quel gruppo di medici, era particolarmente desideroso di esperimentare una teoria sua propria, e insistette pertanto nell applicazione della batteria a uno dei muscoli pettorali. Fu eseguita un incisione sommaria, e un filo venne messo rapidamente in contatto, al che il paziente con un movimento rapido ma per nulla convulso, si levo dal tavolo anatomico, avanzo nel mezzo della stanza, si guardo attorno smarrito per pochi secondi e infinea€¦ parlo . Cio che disse rimase inintellegibile, ma alcune parole furono pronunciate e la sillabazione era chiara. Dopo aver parlato cadde pesantemente al suolo. Per alcuni istanti tutti rimasero paralizzati dalla paura, ma ben presto l urgenza del caso riporto nei presenti la necessaria padronanza dei nervi. Apparve subito chiaro che lo Stapleton era ben vivo, ancorche in deliquio. Fu subito ravvivato con un applicazione di etere, e fu rapidamente restituito alla salute e alla compagnia dei suoi amici, ai quali tuttavia fu tenuto nascosto il modo dela sua resurrezione, dal momento che non vi era piua??? motivo di temere una ricaduta. E facile immaginare il loro stupore, la loro rapita meraviglia.