Le location iconiche di Incontri ravvicinati del terzo tipo non sono semplici sfondi, ma diventano personaggi a pieno titolo, contribuendo in modo cruciale alla narrazione e al senso di meraviglia e mistero del film. Steven Spielberg ha scelto luoghi che passano dalla banalità del quotidiano alla maestosità del soprannaturale, ancorando l’incredibile al tangibile.
1. Il Deserto del Gobi (e altri deserti)
Il film si apre con una scena suggestiva nel deserto del Gobi, dove aerei scomparsi negli anni ’40 vengono ritrovati intatti.
- Mistero e Vastezza: Il deserto, con la sua immensità e il suo isolamento, è il luogo perfetto per l’inizio di un mistero globale. Suggerisce che la Terra è un luogo di segreti profondi e che eventi straordinari possono accadere in luoghi remoti, al di fuori della vista comune.
- Silenzio e Scoperta: Il silenzio rotto solo dal vento amplifica il senso di scoperta e l’inquietudine di fronte all’inspiegabile.
2. La Casa di Roy Neary (Muncie, Indiana)
La casa della famiglia Neary è l’incarnazione della tipica periferia americana.
- Il Quotidiano Infranto: Questo ambiente familiare e banale (con i suoi problemi domestici, la cena bruciata, i giochi dei bambini) serve a contrastare drasticamente l’irruzione dell’ignoto. Quando gli UFO volano sopra la casa di Roy, non è solo la sua famiglia a essere sconvolta, ma l’intera routine americana.
- Il Caos Creato dall’Ossessione: La casa diventa poi il teatro dell’ossessione di Roy, con il fango, la terra e la scultura della montagna che ne alterano l’aspetto, simboleggiando la sua disintegrazione sociale e familiare.
3. La Devil’s Tower (Wyoming)
Questo monumento naturale è senza dubbio la location più iconica e simbolica del film.
- Il Simbolo della Chiamata: La Devil’s Tower è il faro, il punto di riferimento che gli alieni hanno impresso nelle menti dei “prescelti”. La sua forma unica e imponente la rende immediatamente riconoscibile e inconfondibile.
- Un Luogo Sacro: Da formazione geologica, la Devil’s Tower si trasforma in un luogo di pellegrinaggio, una montagna sacra dove l’umanità attende il contatto divino. Il suo isolamento geografico la rende ideale per un incontro segreto.
- Palcoscenico per il Contatto: Nella scena finale, la montagna non è solo uno sfondo, ma un elemento attivo. È il basamento sul quale la maestosa Nave Madre atterra, rendendo l’intera valle circostante un teatro per il primo contatto.
4. La Pista d’Atterraggio Segreta (alla base della Devil’s Tower)
Sebbene non sia una “location” preesistente, la zona allestita dal governo alla base della Devil’s Tower è cruciale.
- L’Umano vs. l’Alieno: Questa area, con le sue luci industriali, il sintetizzatore e i militari, rappresenta il tentativo umano di organizzare, controllare e comprendere l’evento. È il punto di incontro tra la fredda logica scientifica e la meraviglia dell’incontro.
- Isolamento Forzato: La sua natura di “zona interdetta” amplifica il senso di mistero e il desiderio di Roy e Jillian di raggiungerla, rendendola un obiettivo quasi mitico.
In sintesi, le location di Incontri ravvicinati del terzo tipo sono scelte con una precisione narrativa che le rende partecipi alla storia. Dal misterioso deserto all’ordinaria periferia, fino all’imponente e sacro monumento della Devil’s Tower, ogni luogo contribuisce a costruire un’escalation che porta lo spettatore dal quotidiano all’extraordinario, dal conosciuto all’incredibile, culminando in un incontro che trascende ogni aspettativa.