Il legame tra Incontri ravvicinati del terzo tipo e l’ufologia reale è profondo e sistematico. A differenza di molti altri film di fantascienza, Steven Spielberg cercò di ancorare la sua opera alla realtà dei rapporti e delle testimonianze dell’epoca, trasformando il film in una sorta di “documentario romanzato” sul fenomeno UFO.
1. J. Allen Hynek e la Scala degli Incontri
Il titolo stesso del film è un omaggio diretto alla terminologia scientifica creata dall’astronomo J. Allen Hynek, che fu consulente tecnico sul set e apparve persino in un breve cameo nel finale. Hynek sviluppò una scala per classificare le testimonianze, che Spielberg seguì meticolosamente:
- Incontri del 1° tipo: Avvistamento di uno o più oggetti volanti non identificati (luci notturne, dischi diurni).
- Incontri del 2° tipo: Un avvistamento UFO che lascia tracce fisiche (segni di bruciatura al suolo, interferenze elettroniche, paralisi momentanea di testimoni).
- Incontri del 3° tipo: Osservazione di “occupanti” o entità biologiche all’interno o nei pressi dell’UFO.
2. Casi Reali che hanno ispirato il Film
Diverse scene iconiche sono trasposizioni cinematografiche di famosi rapporti ufologici:
- L’incidente del 1945 (Flight 19): La sparizione dei cinque aerosiluranti Avenger nel Triangolo delle Bermuda, che nel film vengono ritrovati intatti nel deserto del Gobi.
- Interferenze Elettromagnetiche: La scena in cui il furgone di Roy Neary si spegne e gli strumenti impazziscono riflette migliaia di rapporti reali di “EM” (effetti elettromagnetici) documentati durante gli avvistamenti.
- L’avvistamento di Kelly-Hopkinsville: Il rapimento del piccolo Barry, con le luci che assediano la casa e gli oggetti che si muovono da soli, ricorda molto da vicino il celebre caso del 1955 nel Kentucky, dove una famiglia sostenne di essere stata assediata da piccole creature lucenti.
3. Il Project Blue Book e l’Insabbiamento
Il film riflette il clima di sospetto tipico degli anni ’70 riguardo alle indagini governative come il Project Blue Book (l’ufficio di ricerca dell’Air Force statunitense sugli UFO).
- La tecnica della “copertura”: Nel film, il governo crea una falsa notizia di un disastro tossico per evacuare la zona della Devil’s Tower. Questo riflette la teoria ufologica secondo cui le autorità conoscano la verità ma utilizzino tecniche di debunking o diversivi per tenere il pubblico all’oscuro.
4. Dagli “Omini Verdi” ai “Grigi”
Spielberg ha avuto un ruolo fondamentale nel codificare l’estetica dell’alieno nell’ufologia moderna. Prima del 1977, le descrizioni degli alieni erano variegate e spesso mostruose.
- L’Archetipo del Grigio: Sebbene nel film appaiano diverse tipologie di creature, l’alieno che scambia i segni manuali con Lacombe ha contribuito a fissare nell’immaginario collettivo l’immagine dell’alieno “Grigio”: testa grande, occhi scuri e allungati, corpo esile e carnagione pallida.
Conclusione
Incontri ravvicinati non ha solo attinto dall’ufologia, ma l’ha influenzata a sua volta. Dopo l’uscita del film, il numero di segnalazioni di avvistamenti e rapimenti (i cosiddetti “Incontri del 4° tipo”) aumentò esponenzialmente, dimostrando come il cinema possa plasmare la percezione di un fenomeno ancora oggi oggetto di dibattito scientifico e sociologico.