È un errore comune confondere questi due termini, ma per uno studioso della materia la distinzione è netta e fondamentale. Sebbene entrambi condividano la credenza nella sopravvivenza dell’anima dopo la morte, differiscono profondamente per struttura, filosofia e “metodo”.
Ecco un’analisi dettagliata delle differenze:
1. Lo Spiritualismo (Il termine “ombrello”)
Lo spiritualismo è una corrente filosofica e generica. Si definisce spiritualista chiunque creda che nell’essere umano esista qualcosa di più della semplice materia (l’anima o lo spirito) e che questa sopravviva al corpo fisico.
- Ampiezza: Include quasi tutte le religioni (Cattolicesimo, Islam, Induismo) e molte filosofie deiste.
- Assenza di Dogmi comuni: Uno spiritualista può credere nell’aldilà senza necessariamente credere nella reincarnazione o nella comunicazione con i morti.
- Focus: L’opposizione al materialismo.
2. Lo Spiritismo (La dottrina specifica)
Lo spiritismo è una dottrina codificata (quella di Allan Kardec). Come diceva lo stesso Kardec nell’introduzione de Il Libro degli Spiriti: “Per cose nuove occorrono parole nuove”. Egli coniò il termine proprio per distinguere la sua ricerca dal generico spiritualismo.
- Carattere: È una filosofia con risvolti scientifici ed etici.
- Pilastri obbligatori: Per definirsi “spiritisti” secondo Kardec, bisogna accettare alcuni punti chiave:
- La reincarnazione (non tutti gli spiritualisti ci credono).
- La comunicabilità tra vivi e morti tramite i medium.
- La legge di evoluzione costante dello spirito.
- La pluralità dei mondi abitati.
Tabella Comparativa
| Caratteristica | Spiritualismo | Spiritismo | |
|---|---|---|---|
| Definizione | Credenza generica nello spirito. | Dottrina specifica codificata. | |
| Origine | Antica quanto l’umanità. | XIX secolo (Francia, 1857). | |
| Reincarnazione | Opzionale (spesso rifiutata). | Fondamentale e necessaria. | |
| Comunicazione | Possibile, ma non sempre centrale. | Base pratica e sperimentale. | |
| Struttura | Vaga, individuale o religiosa. | Organizzata nei testi della Codificazione. |
Un’analogia per capire meglio
Possiamo paragonare lo Spiritualismo a un grande continente (come l’Eurasia), mentre lo Spiritismo è una nazione specifica all’interno di quel continente (come l’Italia). Tutti gli italiani sono eurasiatici, ma non tutti gli eurasiatici sono italiani.
Allo stesso modo:
- “Ogni spiritista è necessariamente uno spiritualista, ma non ogni spiritualista è uno spiritista.”
Perché questa distinzione è importante?
Molte critiche rivolte allo spiritismo derivano da pratiche di “spiritualismo magico” o di “spiritismo di bassa lega” (cartomanzia, evocazioni a fini di lucro) che Kardec condannava fermamente. Lo spiritismo kardecista si definisce infatti laico e rifiuta rituali, talismani, abiti speciali o gerarchie ecclesiastiche.