Il fenomeno dei Tavoli Semoventi (o Table-turning) rappresenta la fase “spettacolare” e fisica che ha preceduto la codificazione teorica dello spiritismo. Prima che si passasse ai profondi dialoghi filosofici di Kardec, l’Europa e l’America vennero travolte da una vera e propria “epidemia” di tavoli che ballavano, ruotavano e rispondevano a domande.
I Tavoli Semoventi: Quando la Materia iniziò a Parlare
Nella metà del XIX secolo, il passatempo preferito dei salotti parigini e londinesi non era il gioco delle carte, ma “far girare i tavoli”. Il fenomeno era semplice nella sua esecuzione ma sconcertante nei risultati: un gruppo di persone sedeva attorno a un tavolo, appoggiava le mani sulla sua superficie e, dopo pochi minuti, l’oggetto iniziava a muoversi, a sollevarsi su una gamba o a ruotare vorticosamente.
Come avveniva la comunicazione?
Inizialmente i movimenti sembravano casuali, ma presto si scoprì che il tavolo poteva rispondere in modo intelligente attraverso la Tiptologia (il linguaggio dei colpi):
- Un colpo per “Sì”, due colpi per “No”.
- Il tavolo batteva un numero di colpi corrispondente alla posizione di una lettera nell’alfabeto (es. 1 colpo = A, 2 colpi = B) per comporre parole e frasi intere.
La Spiegazione Spiritista: L’Ectoplasma e il Fluido
Secondo la dottrina di Allan Kardec, il tavolo non si muoveva per virtù propria, né per “spirito della materia”. La spiegazione risiedeva nel Fluido Animico:
- Sorgente: I partecipanti (e in particolare il medium presente) emettevano un fluido vitale o magnetico.
- Azione: Lo spirito comunicante utilizzava questo fluido per “avvolgere” l’oggetto fisico, rendendolo momentaneamente un’estensione del proprio corpo spirituale.
- Movimento: Lo spirito esercitava una forza di volontà sul fluido, permettendo al tavolo di muoversi, sollevarsi o produrre rumori, superando le leggi della gravità ordinaria.
La Reazione della Scienza e lo Scetticismo
Il mondo scientifico dell’epoca cercò di dare spiegazioni razionali. Il celebre scienziato Michael Faraday condusse degli esperimenti nel 1853, concludendo che il movimento era dovuto all’effetto ideomotorio: i partecipanti muovevano involontariamente il tavolo a causa di piccole contrazioni muscolari dettate dall’aspettativa psicologica.
Tuttavia, gli spiritisti ribattevano che l’effetto ideomotorio non poteva spiegare casi documentati in cui:
- Il tavolo si sollevava completamente da terra senza che nessuno lo toccasse (levitazione).
- Il tavolo rispondeva a domande di cui nessuno dei presenti conosceva la risposta.
- Il peso del tavolo aumentava o diminuiva drasticamente su comando dello spirito.
Dall’Intrattenimento alla Filosofia
Per Allan Kardec, i tavoli semoventi furono il “richiamo” utilizzato dagli spiriti per attirare l’attenzione dell’umanità. Una volta stabilita la possibilità di comunicazione, gli spiriti stessi suggerirono metodi più rapidi, come l’uso di una tavoletta con una matita (antenata della Ouija) e infine la psicografia diretta.
- “I tavoli rotanti sono stati l’alfabeto dello spiritismo; ma un uomo che sa leggere non torna a sillabare l’alfabeto.” — Allan Kardec