I Dati Radar rappresentano la colonna portante dell’ufologia moderna (UAP), poiché trasformano un semplice racconto visivo in un evento fisico misurabile. Mentre l’occhio umano può essere ingannato da illusioni ottiche, il radar fornisce parametri oggettivi come velocità, altitudine e accelerazione.
1. Come i radar rilevano gli UAP
Il radar (acronimo di Radio Detection and Ranging) funziona emettendo onde radio che rimbalzano sugli oggetti. Il tempo che l’onda impiega a tornare permette di calcolare la distanza e la posizione.
- Radar Primari: Rilevano qualsiasi oggetto fisico che rifletta le onde. Sono fondamentali per avvistare UAP che, ovviamente, non hanno un transponder per identificarsi.
- Sistemi AESA (Active Electronically Scanned Array): È la tecnologia utilizzata dai moderni caccia F-18 e F-35. Invece di una parabola rotante, utilizzano migliaia di piccoli moduli che possono scansionare il cielo quasi istantaneamente, permettendo di tracciare oggetti che si muovono a velocità incredibili.
2. Le “Firme Radar” anomale
Nei casi documentati dal Pentagono (come il caso Nimitz del 2004), i dati radar hanno mostrato comportamenti che sfidano la fisica dei velivoli convenzionali:
- Discesa Istantanea: Oggetti rilevati passare da 24.000 metri di quota al livello del mare in meno di un secondo. Per un aereo umano, questo comporterebbe la distruzione strutturale immediata a causa della resistenza dell’aria e delle forze G.
- Velocità Ipersoniche: Tracciamenti di oggetti che viaggiano a oltre Mach 20 (circa 24.000 km/h) senza generare il “boom sonico” che dovrebbe scuotere l’intera area sottostante.
- Stazionarietà in quota: Capacità di rimanere perfettamente immobili nonostante venti ad alta quota superiori ai 100 nodi, una manovra impossibile per i droni o gli aerostati che verrebbero trascinati dalle correnti.
3. Il problema del “Radar Jamming” (Disturbo)
Molte testimonianze di piloti militari indicano che questi oggetti sono in grado di manipolare i sistemi radar avversari.
- Electronic Warfare (Guerra Elettronica): In alcuni casi, i radar dei jet hanno mostrato segnali di disturbo attivo provenienti dall’UAP. Questo indica che l’oggetto non è solo un fenomeno naturale, ma possiede una tecnologia capace di riconoscere e contrastare i sensori militari umani.
- Invisibilità selettiva: Spesso l’oggetto è visibile a occhio nudo ma non sul radar, o viceversa, suggerendo l’uso di tecnologie stealth estremamente avanzate.
Perché i dati radar sono difficili da ottenere?
Sebbene molti avvistamenti siano supportati da dati radar, questi rimangono quasi sempre classificati. Il motivo è che i dati rivelerebbero ai nemici le esatte capacità di rilevamento, la risoluzione e i punti ciechi dei sistemi di difesa nazionale (come quelli del NORAD).
- L’importanza dei dati multipiattaforma: Un avvistamento è considerato “solido” solo quando avviene la fusione dei sensori: l’oggetto viene visto dal radar della nave, dal radar del jet, dal sensore a infrarossi (FLIR) e a occhio nudo dai piloti.