Harry Houdini e lo Spiritismo: Il Re delle Fughe e il Muro contro cui non potè passare
Harry Houdini (Erich Weiss, 1874-1926) è passato alla storia come il più grande illusionista e “re delle fughe” di tutti i tempi. Tuttavia, l’ultima parte della sua vita fu segnata da una ossessione che lo portò a una guerra aperta contro il movimento che, negli anni ’20 del XX secolo, stava sweepando l’America e l’Europa: lo Spiritismo.
La sua non era una battaglia preconcetta contro l’idea dell’aldilà, ma piuttosto una crociata etica e logica contro coloro che sfruttavano il dolore dei lutti per frodare il pubblico.
Dalla Ricerca al Rifiuto
Il percorso di Houdini con lo spiritismo iniziò non come scettico, ma come un uomo disperato in cerca di conforto. La morte dell’adorata madre, Cecelia Weiss, nel 1913, lo fece sprofondare nel dolore. Nel tentativo di contattarla, iniziò a frequentare medium e a partecipare a sedute spiritiche.
Tuttavia, con la sua profonda conoscenza dei trucchi del mestiere (luci contraffatte, rumori misteriosi, levitazioni, “messaggi” su tavolette nascoste), Houdini si rese subito conto che i fenomeni che osservava non erano messaggi dall’aldilà, ma manipolazioni teatrali. Molte delle “materializzazioni” che i medium mostravano erano trucchi che lui stesso, o altri illusionisti, sapevano replicare con la tecnologia dell’epoca.
La Campagna di Smascheramento
Da quel momento, la sua ricerca si trasformò in una missione. Houdini si propose di smascherare i medium fraudolenti. Non contestava la possibilità della vita dopo la morte, ma contestava che i fenomeni fisici osservati durante le sedute (ectoplasma, voci, colpi, ecc.) fossero opera degli spiriti.
Le Tecniche di Smascheramento
Houdini non si limitava a criticare; agiva.
- La Ricostruzione dei Trucchi: Durante i suoi spettacoli, Houdini si dedicava a replicare i fenomeni medianici più famosi, dimostrando al pubblico che si trattava di illusioni. Levvazioni, messaggi automatici, colpi battuti: tutto veniva svelato.
- Le Sedute in Incognito: Frequento sedute spiritiche camuffato, con detective e scienziati, per cogliere i medium in flagrante. Spesso, durante la sedute, si alzava e sbatteva la testa contro il tavolo, oppure accendeva una lampadina rossa a sorpresa per mostrare i truccatori al lavoro.
- Il Comitato di Scientific American: Houdini fu membro di un comitato della rivista Scientific American che offriva un premio a chiunque potesse produrre un fenomeno spiritico che non potesse essere smascherato da un esperto. Il premio non fu mai assegnato durante la sua vita.
Il Caso di Margery Crandon
L’avversario più famoso e difficile di Houdini fu Margery Crandon (nota anche come “Margery”), una medium di Boston che si diceva materializzasse mani, perispiriti, e addirittura un “fratello defunto”. Margery Crandon era sostenuta da scienziati e intellettuali dell’epoca, e i suoi fenomeni sembravano genuini.
Houdini, tuttavia, non si arrese. Durante una sedute a cui partecipò con la commissione di Scientific American, notò che le manifestazioni di Margery si basavano su trucchi fisici: usava i piedi per muovere oggetti, o contraffaceva l’ectoplasma. La sua campagna per smascherare Margery fu lunga e violenta, e divise l’opinione pubblica, ma alla fine il comitato non assegnò il premio, in gran parte grazie alle sue analisi.
La Fine di un’Amicizia
La crociata di Houdini contro Margery Crandon ebbe un costo personale: la fine della sua amicizia con Arthur Conan Doyle. L’autore di Sherlock Holmes era un convinto sostenitore dello spiritismo e considerava Houdini un “fanatico scettico”.
La loro amicizia si ruppe quando, durante una sedute a cui Doyle partecipò, il medium disse che lo spirito della madre di Houdini stava comunicando attraverso di lui, scrivendo messaggi in inglese (una lingua che la madre di Houdini non conosceva). Houdini considerò questo un atto di estrema frode e irrispettoso, e l’amicizia non si riprese mai più.
L’Eredità: Il Muro contro cui non potè passare
Houdini morì nel 1926 per un’appendicite perforata, ma la sua guerra allo spiritismo fraudolento non finì. Prima di morire, fece un patto con la moglie, Bess, e con altri amici: se fosse riuscito a comunicare dall’aldilà, lo avrebbe fatto attraverso un codice segreto.
Il Patto e le Sedute
Ogni anno, nel giorno di Halloween, anniversario della sua morte, Bess Houdini teneva una sedute spiritica per cercare di contattarlo. Il codice era un messaggio in inglese: “I believe” (Io credo). Le sedute continuarono per 10 anni. Bess, tuttavia, non ricevette mai il messaggio.
- “A mezzanotte del decimo Halloween, la moglie di Houdini spense l’ultima candela. ‘È finita’, disse. ‘Houdini è morto, e con lui l’illusionista’”.
Harry Houdini, che aveva passato la vita a fuggire da catene e casseforti, non riuscì a fuggire dal muro che, per tutta la vita, aveva difeso contro l’illusione: la morte. La sua eredità, tuttavia, rimane come un monito sull’importanza del pensiero critico e sulla distinzione tra la ricerca spirituale e la frode teatrale.