Il caso del Killer dello Zodiaco (Zodiac Killer) rappresenta uno dei capitoli più inquietanti e studiati della criminologia mondiale. Non è solo la storia di una scia di omicidi, ma la cronaca di una sfida psicologica lanciata da un assassino narcisista alle autorità e all’opinione pubblica americana tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70.
Il Killer che amava la ribalta
A differenza di molti serial killer che agiscono nell’ombra, Zodiac cercava attivamente la fama. Operò principalmente nel Nord della California tra il dicembre 1968 e l’ottobre 1969, anche se lui stesso affermò di aver ucciso 37 persone (le vittime accertate sono 5, con 2 sopravvissuti).
Le Lettere e i Crittogrammi
Zodiac inviò decine di lettere ai principali quotidiani di San Francisco, iniziandole sempre con la frase agghiacciante: “This is the Zodiac speaking” (“Qui è lo Zodiaco che parla”).
Le lettere contenevano:
- Rivendicazioni: Dettagli degli omicidi che solo l’assassino poteva conoscere.
- Minacce: Annunci di stragi nelle scuole (mai avvenute).
- Cifrari: Quattro complessi crittogrammi composti da simboli e lettere.
- Z340: Questo codice è rimasto inviolato per 51 anni, finché nel 2020 un team internazionale di crittografi dilettanti è riuscito a decifrarlo. Il messaggio recitava: “Spero che vi stiate divertendo molto nel cercare di prendermi…”.
Gli Omicidi Canonici
Le azioni di Zodiac erano varie, il che rendeva difficile tracciarne un profilo unico:
- Lake Herman Road (1968): Due adolescenti uccisi in auto.
- Blue Rock Springs (1969): Un attacco simile; un sopravvissuto riuscì a fornire una prima descrizione.
- Lake Berryessa (1969): L’attacco più teatrale. Zodiac apparve in pieno giorno indossando un cappuccio da boia con il suo simbolo (un mirino) sul petto. Accoltellò una coppia, lasciando un messaggio scritto sulla portiera della loro auto.
- Presidio Heights (1969): L’omicidio del tassista Paul Stine. Fu l’unica volta in cui Zodiac rischiò la cattura e fu visto da testimoni oculari.
L’Identikit e i Sospettati
L’identikit più famoso mostra un uomo con occhiali dalla montatura spessa e capelli corti. Nonostante decenni di indagini e migliaia di segnalazioni, il caso rimane ufficialmente aperto.
- Arthur Leigh Allen: Il sospettato numero uno per anni. Aveva lo stesso numero di scarpe del killer, possedeva un orologio marca “Zodiac” e conosceva le vittime. Tuttavia, il suo DNA e la sua calligrafia non corrisposero mai alle prove repertate.
- Gary Francis Poste: Nel 2021, un gruppo di investigatori indipendenti (The Case Breakers) ha affermato di averlo identificato come il killer, portando come prova cicatrici sulla fronte simili a quelle dell’identikit, ma l’FBI non ha mai confermato ufficialmente.
Perchè affascina ancora?
Zodiac è diventato un’icona della cultura pop (ispirando film come Dirty Harry e il capolavoro di David Fincher, Zodiac) perché rappresenta l’archetipo dell’assassino inafferrabile, un “genio del male” che è riuscito a svanire nel nulla proprio mentre la polizia pensava di averlo in pugno.