La Myrtles Plantation, situata a St. Francisville, in Louisiana, è spesso citata come una delle case più infestate d’America. Sebbene la villa vanti numerosi fantasmi, l’oggetto che attira maggiormente l’attenzione dei visitatori è senza dubbio il grande specchio dorato situato nel corridoio principale.
Lo Specchio della Myrtles Plantation: Il Riflesso delle Anime Intrappolate
Acquistato dalla famiglia Woodruff nel XIX secolo, questo specchio è diventato il centro di una delle leggende più inquietanti del sud degli Stati Uniti. Non si tratta solo di un pezzo d’antiquariato di pregio, ma di quello che molti considerano un portale o una prigione per gli spiriti.
La Leggenda di Chloe e l’Avvelenamento
La storia più famosa legata allo specchio riguarda Sara Woodruff e i suoi due figli. Secondo la leggenda, una schiava di nome Chloe, nel tentativo di rendersi indispensabile per evitare punizioni peggiori, avrebbe preparato una torta contenente estratto di foglie di oleandro (altamente tossico). Il suo piano era far ammalare la famiglia per poi curarla con i suoi rimedi naturali.
Purtroppo, la dose fu eccessiva: Sara e i bambini morirono tra atroci tormenti. Secondo la tradizione dell’epoca, quando qualcuno moriva in casa, tutti gli specchi dovevano essere coperti con un panno nero per evitare che l’anima del defunto rimanesse intrappolata nel mondo materiale invece di passare oltre. La leggenda vuole che questo specchio particolare sia stato dimenticato o non coperto correttamente.
Fenomeni Paranormali Documentati
Turisti e personale della piantagione riportano costantemente anomalie che sfidano ogni spiegazione logica:
- Impronte di mani: Sulla superficie del vetro appaiono spesso impronte di mani di bambini, dall’interno verso l’esterno. Nonostante la pulizia costante con prodotti specifici, le macchie riappaiono negli stessi punti.
- Residui argentei: Sono visibili strane striature e “nuvole” biancastre o argentee sotto la superficie del vetro che sembrano cambiare forma o spostarsi.
- Figure riflesse: Molti visitatori giurano di aver visto riflessa nello specchio una donna con un turbante o dei bambini vestiti con abiti d’epoca, figure che scompaiono appena ci si volta.
La Realtà Storica e lo Scetticismo
È importante notare che, sebbene la leggenda sia affascinante, gli storici hanno trovato discrepanze nei registri della piantagione: Sara Woodruff morì effettivamente di febbre gialla, non di avvelenamento, e Chloe potrebbe non essere mai esistita come figura storica reale.
Tuttavia, questo non ferma il flusso di visitatori che, ogni anno, fissano il vetro sperando di incrociare lo sguardo di chi, secondo la tradizione, non ha mai lasciato quella stanza.
Nota: Lo specchio è ancora oggi al suo posto originale. La direzione della Myrtles Plantation incoraggia i visitatori a fotografarlo, poiché si dice che le fotocamere catturino spesso “orbe” o figure che l’occhio umano non riesce a percepire.