L’Ospite Ingrato: La Maledizione di Sicignano Tutto ebbe inizio nel XVII secolo, quando un povero viandante affamato bussò alla porta del monastero dei frati cappuccini. I monaci lo accolsero, lo sfamarono e lui, per sdebitarsi, decise di farsi novizio. Ma quella che sembrava una storia di carità si trasformò presto in un incubo.
Il nuovo monaco iniziò a praticare l’occultismo, trascinando i confratelli in riti blasfemi e orge di violenza. La leggenda narra che un giovane nobile locale, innamoratosi di una contadina, chiese aiuto ai monaci per coronare il suo sogno d’amore, ma finì vittima della loro ferocia: la ragazza fu uccisa e lui torturato. Il monaco-diavolo fu infine giustiziato dal popolo o dalle autorità, ma prima di morire lanciò una maledizione: chiunque avesse calpestato quel suolo avrebbe pagato con il sangue. Ancora oggi, si dice che un’ombra incappucciata vaghi tra le rovine tenendo in mano un cappio.