Il Tenente Ryan Graves è un’altra figura chiave nel moderno dibattito sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena). La sua testimonianza e quella del suo squadrone sono particolarmente significative perché non si tratta di un singolo avvistamento isolato, ma di incontri quasi quotidiani con oggetti non identificati per un periodo prolungato (circa due anni), avvenuti in uno spazio aereo controllato e ben monitorato.
Contesto: Le Operazioni al Largo della Costa della Virginia
Tra il 2014 e il 2015, Graves era un pilota di F/A-18 Super Hornet assegnato allo Strike Fighter Squadron 11 (VFA-11), i “Red Rippers”, basato sulla portaerei USS Theodore Roosevelt. Il suo squadrone operava regolarmente in missioni di addestramento al largo della costa atlantica della Virginia.
Gli Avvistamenti Quasi Quotidiani
Gli incontri con gli UAP iniziarono dopo un aggiornamento radicale del sistema radar del loro Super Hornet, il Raytheon AN/APG-79 AESA (Active Electronically Scanned Array). Questo nuovo radar, molto più sensibile, iniziò a rilevare oggetti che i radar precedenti non vedevano.
- Rilevamenti Iniziali: Inizialmente, i radar mostravano oggetti anomali che volavano a quote elevate (spesso oltre i 9.000 metri) a velocità ipersoniche, ma che potevano rallentare fino a Mach .02 (quasi fermi) e rimanere stazionari contro venti fortissimi ad alta quota.
- Il Contatto Visivo: Dopo alcuni mesi, i piloti iniziarono a vederli. Graves ha descritto gli UAP come “cubi dentro una sfera trasparente” o “sfere concentriche”, senza ali, pinne o superfici di controllo, e privi di scarichi visibili o emissioni di calore.
- Manovre Impossibili: Gli oggetti non solo restavano immobili in venti di 120 nodi, ma potevano anche accelerare istantaneamente, effettuare curve a gomito e spostarsi in modi che sfidavano le leggi della fisica aerodinamica note.
- “Non un evento singolo”: La cosa più preoccupante per Graves e i suoi colleghi era la frequenza. Erano lì “ogni giorno”, volando per 12 ore al giorno, in uno spazio aereo designato per l’addestramento, creando un potenziale rischio di collisione.
La Preoccupazione per la Sicurezza del Volo
La principale preoccupazione di Graves non era l’origine degli oggetti, ma il rischio per la sicurezza dei voli militari. Questi UAP operavano senza transponder (quindi non apparivano sui sistemi di controllo del traffico aereo civile), non comunicavano e non mostravano luci di navigazione standard.
- Collisioni sfiorate: Graves ha raccontato di almeno un caso in cui un F/A-18 ha sfiorato uno di questi oggetti, un pilota ha detto di averli quasi colpiti mentre erano in formazione di volo.
La Testimonianza al Congresso (Luglio 2023)
Ryan Graves è stato uno dei tre testimoni chiave alla storica udienza del Congresso USA sugli UAP nel luglio 2023. Ha ribadito con forza che:
- I fenomeni non sono isolati, ma sistemici.
- Rappresentano una minaccia per la sicurezza aerea e la sicurezza nazionale.
- Il governo deve essere trasparente e indagare seriamente.
- Ha chiesto un sistema di segnalazione degli UAP standardizzato e privo di stigma per i piloti, per incoraggiare la raccolta di dati.
La testimonianza di Graves ha contribuito in modo significativo a spostare il dibattito da “se” gli UAP esistano a “cosa” siano e “quali implicazioni” abbiano per la sicurezza nazionale e il dominio aereo.