La Malcontenta: Prigioniera in un Paradiso di Pietra Sulle rive del Brenta sorge Villa Foscari, una delle dimore più celebrate del Rinascimento. Ma perché un nome così cupo come “La Malcontenta”? La tradizione popolare racconta che la villa fu il luogo di reclusione di Elisabetta Foscari, una nobile veneziana di straordinaria bellezza, esiliata qui dal marito per punirla di una presunta infedeltà (o forse per il suo spirito troppo libertino).
Si dice che Elisabetta visse tra queste mura per trent’anni, senza mai uscire e senza mai affacciarsi ai balconi, consumata dalla solitudine e dal rimpianto per la vita veneziana. La leggenda vuole che il suo spirito non abbia mai lasciato la villa: una figura femminile vestita di nero, con i capelli lunghi e sciolti, apparirebbe talvolta nelle sale affrescate o nel parco circostante al crepuscolo, fluttuando silenziosa come un’ombra di malinconia pura.